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Il referendum è inutile, non è questione di percezione

Maroni

Evidentemente, quel 50% e rotti di cittadini che secondo un sondaggio ritiene il referendum per l’autonomia quantomeno inutile spaventa davvero molto se Maroni arriva a inserire anche nei documenti istituzionali le menzogne della Lega.

Da tempo ormai il centrodestra utilizza nella sua propaganda referendaria l’argomento del residuo fiscale ben sapendo che trattenere 27 miliardi in Lombardia sarebbe impossibile, proprio come il 75% delle tasse sbandierato nella scorsa campagna elettorale e poi, chiaramente, mai visto. Ma che sia la Regione a diffondere falsità dal sito ufficiale a spese dei lombardi è del tutto inaccettabile.

Peraltro è sintomatico come alla questione sollevata dal Pd risponda il segretario della Lega Lombarda Grimoldi. Crediamo che sul punto sia il presidente Maroni a dover dare spiegazioni.

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Inquinamento da Pfas in Lombardia: qui siamo all’anno zero

Pfas

Ad oggi non esiste in Lombardia un monitoraggio dei Pfas da parte di Arpa, se non per uno studio circoscritto realizzato insieme a Uniacque sul Serio. Di più, Arpa nella nostra regione non è nemmeno attrezzata per questo tipo di analisi, tanto che i campioni sono stati inviati all’omonimo ente veneto per l’esame. Insomma, Palazzo Lombardia, con il Ministero, segna un grave ritardo sulle contaminazioni da composti perfluoroalchilici, impiegati nella produzione di teflon e goretex e altamente inquinanti.

L’assessore ha parlato di interventi futuri, ma il punto è che qui attualmente siamo all’anno zero. E la questione non è di poco conto. In Veneto si registra una situazione di altissimo inquinamento con il riscontro di questi composti chimici nel sangue dei quattordicenni. Ma diversi studi evidenziano la presenza di Pfas in vari territori italiani tra cui, appunto, la Lombardia, anche se in concentrazioni minori. Una presenza che richiederebbe quindi adeguato monitoraggio.

Stiamo parlando di sostanze sicuramente cancerogene per gli animali e causa di problemi a livello epatico, ormonale e di colesterolo per l’uomo. Occorre dunque che Regione Lombardia si attivi al più presto per colmare un ritardo inaccettabile a danno della salute pubblica dei suoi cittadini, attrezzando Arpa per le analisi e instaurando collaborazioni, che ad oggi non risultano, con istituzioni già operanti sul campo, come il Cnr.

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Come spenderesti i 48 milioni?

Immagine48

 

La maggioranza di Roberto Maroni ha convocato per il 22 Ottobre il Referendum per l’autonomia della Lombardia. Si tratta di una consultazione che non avrà nessun effetto perché la nostra Costituzione regola in maniera diversa la richiesta delle Regioni di maggiore autonomia  (art 116). Non solo. Il Referendum ci costerà quasi 48 milioni di Euro, tra l’organizzazione della consultazione,  la sperimentazione del voto elettronico e i costi di comunicazione. Una spesa spropositata utile solo per l’imminente campagna elettorale del centrodestra.

Per questo motivo ti chiedo di aiutarmi: come spenderesti i 48 milioni sperperati da Maroni?

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Serve dismettere gli impianto obsoleti nel cremonese

Inceneritore

Alla luce delle importanti novità che sull’inceneritore si sono manifestate sul territorio cremonese, ci aspettavamo che la maggioranza desse seguito alla volontà già a più riprese espressa dall’assessore Terzi di accompagnare i territori alla dismissione degli impianti più obsoleti. E invece questo centrodestra si è dimostrato miope e incoerente.

Avevamo presentato il documento a maggior ragione dopo la lettera inviata nei giorni scorsi alla Regione da Lgh/A2a in vista della conferenza di servizio di mercoledì 12 luglio, lettera in cui il gruppo ha manifestato la volontà di ricercare soluzioni tecniche, industriali e organizzative per l’individuazione di un percorso sostenibile di dismissione dell’attività di incenerimento al 2024.

Con la mozione chiedevamo semplicemente che si impegnasse la Giunta ad accompagnare il gestore e gli enti territoriali coinvolti verso l’individuazione di soluzioni impiantistiche per elaborare entro un anno un progetto pilota per l’impianto, garantendo fin da subito il necessario supporto tecnico.

Invece il centrodestra non ha sentito ragioni. E il voto odierno risulta ancor più paradossale alla luce del fatto che già nel 2014 Regione Lombardia aveva approvato un protocollo per fare una valutazione tecnica dell’inceneritore valutando le possibili alternative e lavorando per un anno a fianco del Comune e della Provincia di Cremona per la redazione di un rapporto che aveva individuato dieci differenti scenari.

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Sui treni tanta propaganda e nessuna soluzione

pendolari trenord

Al giugno nero del trasporto ferroviario in Lombardia, Maroni risponde con l’ennesimo annuncio di nuovi treni. Che a poter sommare tutti i numeri ripetutamente dichiarati in questi anni sull’acquisto di convogli senza seguito si perde il conto. Il presidente arriva in ritardo. E troppo a ridosso della fine della legislatura per non rendere evidente tutto il sapore di propaganda elettorale di questa iniziativa. Peraltro con un’operazione finanziaria che scarica il debito sulle future amministrazioni regionali, che prevede in ogni caso il cofinanziamento statale e che comunque almeno per i prossimi anni non cambierà di una virgola il travaglio quotidiano dei pendolari lombardi.

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Caccia al cinghiale, ennesimo regalo alla lobby delle doppiette

Caccia al cinghiale

Con il pretesto dei danni da fauna selvatica alle coltivazioni, problema vero che non intendo sottovalutare, il Consiglio ha però approvato un provvedimento, peraltro incostituzionale sotto molteplici aspetti, che è in realtà l’ennesimo regalo ai cacciatori e che rischia di produrre addirittura un incremento della popolazione dei cinghiali, senza considerare oltretutto gli aspetti etici correlati.

Nella sostanza, si prolunga di quindici giorni la caccia. Mentre nelle Aziende faunistiche venatorie sarà possibile l’immissione e il foraggiamento dei cinghiali. E per finire, la Regione è pronta a stanziare fino a 300 mila euro all’anno per il risarcimento dei danni, ma solo 20 mila per la loro prevenzione.

Insomma, si tratta di un vero obbrobrio dal punto di vista giuridico che farà male non solo ai cinghiali, ma anche all’ecosistema e pure all’agricoltura.

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Il test del capello nelle scuole è tanto improbabile quanto diseducativo

Test Droghe

Il test del capello nelle scuole rappresenta una misura improponibile, che andrebbe a demolire qualunque seria strategia di prevenzione a favore di tanto inopportune quanto inefficaci modalità repressive. Il contrasto all’uso di sostanze stupefacenti si realizza attraverso la costruzione di un rapporto tra docenti, genitori e studenti che sia fondato sulla fiducia e sull’informazione

Regione Lombardia non può cedere alla logica della repressione. Analizzare i capelli, come e ancor più che mandare nelle aule i cani poliziotto, non può certo favorire un percorso che deve essere di confronto e consapevolezza. Mi auguro che la proposta non trovi seguito. In caso contrario, ci spenderemo contro l’ennesimo provvedimento che sul tema delicatissimo del consumo di droghe fa propaganda, violando la libertà personale dei ragazzi, deresponsabilizzando scuole e famiglie e risultando controproducente oltre che diseducativo.

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1 milione e mezzo di euro per la pubblicità referendaria, tutto pagato dai cittadini

pubblicità referendum

A fronte dei 46 milioni di euro previsti, il referendum per l’autonomia ne sta già costando di più. Per la massiccia campagna pubblicitaria con i manifesti che da alcuni giorni in tutto il territorio hanno invaso strade e mezzi di trasporto, oltre alle inserzioni web, la Regione sta spendendo 1 milione e 363 mila euro aggiuntivi, contando persino di aumentare ulteriormente la cifra in occasione dell’assestamento di bilancio. Stanno costruendo un’epopea su un appuntamento che è solo propaganda e che ai lombardi non porterà nessuna maggiore autonomia prima di una trattativa con il governo, comunque realizzabile a costo zero, e tantomeno nessun gettito fiscale trattenuto qui

Al di là del dettaglio che l’ideazione e la grafica di questa campagna, un layout lineare ripetuto identico nei vari formati, siano costate ben 52 mila euro, ogni centesimo impiegato per questo referendum è sottratto a investimenti che abbiano una qualche utilità per i problemi reali, dall’emergenza casa ai disservizi ferroviari. Maroni si sta facendo un bel pezzo di campagna elettorale a spese di tutti i cittadini.

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Non servono né Ferrari né referendum, ma una politica dei trasporti adeguata

Pendolari

Non servono Ferrari, ma treni funzionanti. E la soluzione non sta certo in un referendum venduto ormai come la cura di tutti i mali. È davvero incredibile che, mentre i pendolari denunciano pesantissimi disagi, una ventilata cancellazione di intere linee e la pessima gestione del servizio, l’assessore Sorte risponda invitandoli a fare campagna per il sì. Stiamo parlando di una politica dei trasporti da anni inadeguata. A cui non si pone rimedio buttando 46 milioni di euro per una consultazione inutile.  Con il dubbio, peraltro, che i soldi sprecati possano essere persino di più, a giudicare dall’imponente campagna pubblicitaria avviata da Regione Lombardia. Una vicenda sulla quale domani in Aula chiederemo risposte puntuali.

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Il Referendum resta un inutile spreco. Ora vogliamo vederci chiaro.

referendum Lombardia

Continuiamo a ritenere questo referendum per l’autonomia un inutile spreco, nient’altro che un pezzo di campagna elettorale di Maroni e alleati a spese dei cittadini. Non possiamo perciò condividere la scelta dei sindaci del centrosinistra di istituire un comitato per il Sì, in una consultazione che, come abbiamo sempre sostenuto, non trova ragion d’essere se non nella vuota propaganda leghista.

Peraltro, le imponenti affissioni pubblicitarie sui mezzi di trasporto e nelle vie principali delle città lombarde insieme alle inserzioni online fanno temere che la cifra dei 46 milioni di euro già previsti sia addirittura destinata a lievitare. Per vederci chiaro, abbiamo depositato oggi un question time, che sarà discusso martedì in Aula, chiedendo a quanto ammonti la spesa complessiva per questo battage pubblicitario e con quale capitolo di bilancio sia stata finanziata.