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Adro, la Lega e i bambini

Il Consiglio regionale esprima un giudizio di censura istituzionale nei confronti dell’iniziativa degli amministratori di Adro, adoperandosi affinché la situazione venga riportata nell’ambito del rispetto dei valori fondamentali della Costituzione. Siamo consapevoli della eccezionalità di tale pronunciamento, ma anche dell’importanza di ribadire concetti essenziali nell’avvicinarsi del 150° dell’unità nazionale.

E’ quanto chiedo con una mozione presentata oggi in Consiglio dopo la vergognosa vicenda della nuova scuola pubblica nel comune bresciano marchiata con il simbolo leghista del Sole delle Alpi, che compare su strutture e arredi per 700 volte.

La scuola è il luogo dove si fondano le basi di valori e principi di tutti i cittadini e non è accettabile che una forza politica se ne appropri. Quanto accaduto ad Adro rappresenta uno sfregio alla nostra Carta costituzionale e alla storia del nostro Paese e non può passare come folklore ‘padano’.

Nei comuni amministrati dalla Lega abbiamo visto, negli anni, sindaci diventati borgomastri, piazze e aiuole decorate con il Sole delle Alpi, segnaletiche stradali tradotte in dialetto. Ma qui si è davvero superato ogni limite di decenza. Per questo motivo chiedo un impegno preciso da parte della Regione che deve intervenire e fare la sua parte affinché i 700 simboli siano rimossi e che deve anche indicare a tutti i propri assessori i confini di un comportamento istituzionale rigorosamente distinto dalle attività di propaganda di partito.

Perché appare particolarmente grave che, insieme a parlamentari della Repubblica, l’assessore lombardo Monica Rizzi, con la sua presenza all’inaugurazione della scuola, abbia dato sostegno e copertura politica e istituzionale all’intera vicenda.

Sabato mattina Sinistra Ecologia Libertà sarà naturalmente presente al presidio di protesta organizzato dai cittadini di Adro per ribadire che la scuola deve essere soltanto di tutti.

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