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Approccio ideologico e inutile per la Giornata Regionale contro la droga

Droghe leggere

Il tema delle tossicodipendenze richiederebbe da Regione Lombardia un impegno costante anche in termini di risorse e un maggiore sostegno a chi opera nel settore. Non certo un’inutile giornata regionale contro la droga, doppione di quella internazionale e per di più costruita sulla base di un approccio fortemente ideologico.

Non si può equiparare, come fa il testo votato, droghe pesanti e leggere quando lo stesso ministero della salute classifica le sostanze stupefacenti in tabelle diverse a seconda degli effetti che producono. E non si può non leggere la realtà dei nuovi modelli di consumo e dei mercati che vi soggiacciono. Occorrono politiche di riduzione del danno e un’attenzione continuativa, visto peraltro che proprio pochi giorni fa il Coordinamento delle comunità di accoglienza ha denunciato come Regione Lombardia abbia abbassato la guardia su questo fronte e si trovi soltanto al terzultimo posto in Italia per le risorse destinate al contrasto alle dipendenze nell’ambito della spesa sociosanitaria.

Per quanto infine riguarda la provocazione odierna di Marco Cappato di distribuire dosi di cannabis terapeutica a malati con prescrizione medica davanti al Pirellone, non posso che esprimergli la mia solidarietà: il centrodestra in Consiglio, da oltre un anno, disattende i termini di legge per la discussione del progetto di iniziativa popolare in materia, mancando di rispetto alle migliaia di cittadini lombardi che l’hanno presentato e che meritano risposte. Di nuovo chiediamo che il pdl sia calendarizzato al più presto, insieme a quello, ugualmente fermo, per il testamento biologico.

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