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L’autosospensione di Penati marca una differenza di stile

Eravamo certi che Penati avrebbe saputo tutelare il prestigio istituzionale. E così è stato.
Con la decisione di autosospendersi dall’incarico di vicepresidente, ha peraltro marcato una netta differenza di stile.
Perché vorremmo ricordare che in Consiglio, e persino nell’Ufficio di Presidenza, continuano a sedere numerosi consiglieri del centrodestra che hanno nette compromissioni giudiziarie. Del tutto indifferenti – con i loro partiti e con lo stesso Presidente Formigoni -  all’onorabilità dell’istituzione che rappresentano.

Non tutti sono uguali. E la scelta, che apprezziamo, di Filippo Penati lo dimostra.
Noi continuiamo a sostenere la necessità di un Ufficio di Presidenza affrancato da qualsiasi ombra nonché la garanzia per la magistratura di lavorare liberamente e per chi deve difendersi di farlo senza strumentalizzazioni politiche.

Chiara Cremonesi
Giulio Cavalli