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Boni pensi a tutelare le funzioni dei suoi consiglieri, anziché alimentare le solite falsità sul Leoncavallo

Il Leoncavallo è l’unico luogo a Milano che svolge attività di prevenzione e informazione nei confronti della popolazione giovanile riguardo al consumo di sostanze stupefacenti, promuovendo iniziative volte alla riduzione del danno e del rischio.

Un fronte sul quale in diciassette anni di amministrazione del Comune – e anche della Regione – il centrodestra non è stato in grado di fare nulla, salvo tentare di coprire il proprio palese fallimento con sistematiche e strumentali campagne d’odio.

Oggi è il Presidente Boni a muoversi in tal senso, falsificando ai fini del consenso elettorale una realtà che parla invece di aggregazione, socialità e cultura.

Cattivo maestro è chi mistifica consapevolmente l’evidenza, rimestando nel torbido a proprio vantaggio. In particolar modo se, come in questo caso, riveste un ruolo istituzionale di primo piano.

A Boni consigliamo di lasciar perdere con dichiarazioni abusate e palesemente smentite dai fatti al punto da risultare inutili anche ai suoi stessi fini. E di occuparsi invece un po’ di più dei consiglieri regionali, le cui prerogative e funzioni ancora una volta sono state messe in discussione dal Ministro Maroni, suo collega di partito, che con una circolare ha compromesso il nostro diritto/dovere di eletti di visitare i Cie e verificare le condizioni di trattamento e la tutela della dignità dei migranti lì trattenuti

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