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Boni rispetti l’unità nazionale

Non credo che in un Paese normale si possa mettere in discussione, con atti istituzionali, una festa istituita per la celebrazione dei 150 anni di unità nazionale.

Evidentemente l’Italia non lo è davvero più se il Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, il leghista Davide Boni, emette una circolare – peraltro non concordata né condivisa con l’Ufficio di Presidenza – per imporre l’apertura e il funzionamento degli uffici del Consiglio in concomitanza con essa.

Questa giornata rappresenta un momento che riguarda le cittadine e i cittadini di tutto il Paese. La Lega ne sta facendo una strumentalizzazione politica davvero imbarazzante e inaccettabile.

E a fronte di questa festa – in cambio della quale peraltro salterà il prossimo 4 novembre – non si permetta di sollevare il problema della crisi economica chi, al governo dell’Italia e soprattutto della Lombardia da anni, non è stato in grado di mettere in campo uno straccio di politica industriale capace di affrontarla seriamente.

A questo punto, considerata anche la smentita dei vicepresidenti del Consiglio, ci auguriamo che Boni torni sui suoi passi, ricollocandosi dentro il solco del rispetto di una decisione nazionale. Vorremmo ricordargli – semmai l’avesse dimenticato – che la Lombardia sta in Italia

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