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Bonus bebè: la Lega espatria le “sòle” piemontesi

Apprendo da un’agenzia di stampa che il Presidente del Consiglio Davide Boni intende proporre anche in Lombardia il bonus bebè, sul modello del Piemonte a guida leghista.

Ma lo sa Boni che il voucher annunciato dal governatore Cota lo scorso agosto al Meeting di Rimini (sic!) ancora non si è tradotto, tra mille polemiche, in alcun atto formale, tanto che c’è chi quotidianamente tiene il conto dei giorni da allora passati a vuoto?

Esempio proprio sbagliato, quindi, a meno che anche qui, come sempre su questi temi, non si voglia fare solo un po’ di propaganda. Anche perché, se pur si riuscissero a reperire e assegnare questi 250 euro per ogni bimbo nato nel corso dell’anno, francamente non si tratterebbe d’altro che di un po’ d’elemosina.

Credo che invece il problema per le donne riguardi soprattutto il lavoro e la difficile, talora impossibile, conciliazione con la maternità, costrette spesso ad affrontare la mancanza di tutele – si pensi per esempio alle tantissime partite iva – e l’inadeguatezza dei servizi per l’infanzia.

E’ su questi temi che una politica seria, lungimirante e vicina ai bisogni delle cittadine e dei cittadini avrebbe il compito di intervenire. Invece, dopo il bonus famiglia, il bonus nasko e il bonus d’acquisto di posti nei nidi privati da parte del pubblico, rivendicati con orgoglio piccato dall’assessore Boscagli, ancora una volta il massimo dell’iniziativa si concentra su un altro bel voucher una tantum. Che in questo caso è pure fantasma

1 Comment

  1. Khelm(er) Narunim 21 gennaio 2011 at 11:29 Reply

    Ieri sera ho guardato Santoro (Annozero) e poi 10 minuti (non di piu) Porta a porta col calabrone (vespa crabro). E non capisco perche la magioranza degli Italiani non agisce con piu coraggio e determinatezza? Perche??

    (sono un giornalista sloveno (di Lubiana) e ti seguo si twitter)

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