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Caccia in deroga: gli uffici legislativi della regione dicono no.

Che la caccia in deroga, fin qui puntualmente votata dal Consiglio regionale, contravvenga le normative Ue tanto da essere stata dichiarata illegittima da una sentenza della Corte di giustizia europea, è ormai noto. Lo sosteniamo da sempre, insieme alle associazioni ambientaliste, del tutto inascoltati, visto che l’ennesimo provvedimento in tal senso è stato approvato ieri in Commissione con i voti di Pdl, Lega, Udc e Pd e andrà in Aula martedì prossimo.

Ma oggi a dire che nuove iniziative in materia non sarebbero opportune è lo stesso ufficio legislativo della Giunta, che ne dà comunicazione al segretario generale del Consiglio e a tutti i consiglieri regionali, dopo che la Direzione generale Ambiente della Commissione Europea ha chiesto elementi circa le misure adottate per l’esecuzione della sentenza della Corte di Giustizia del 15 luglio 2010.

‘Risulta evidente – si legge nella nota – come l’approvazione di una nuova iniziativa legislativa, che autorizzi il prelievo venatorio in deroga, configurerebbe una grave violazione della citata sentenza, che ha definitivamente contestato al nostro Stato l’inadempimento degli obblighi derivanti dalla direttiva in materia per mancata corretta trasposizione nell’ordinamento della direttiva stessa, con il conseguente rischio di incorrere in una nuova procedura di infrazione. Ti invito pertanto ad avvisare gli stessi consiglieri regionali circa l’inopportunità di nuove iniziative in materia’.

E ora che faranno la maggioranza, l’Udc e il Pd che, ignorando i dettami Ue e le nostre sollecitazioni, si sono impegnati per l’approvazione del provvedimento?

Ascolteranno almeno gli uffici della Regione che paventano nuove multe o lasceranno prevalere gli interessi della lobby dei cacciatori in cambio di un po’ di consenso elettorale, sapendo che ciò sarà realizzato a scapito delle tasche di tutti i cittadini?

Di fronte a questa novità auspichiamo che possano finalmente e una volta per tutte avere la meglio il buon senso e il rispetto della legge

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