permalink

0

Caccia in deroga: Regione ci riprova. Elezioni vicine, si cerca il consenso delle doppiette

Un’operazione propagandistica per recuperare, dopo la battuta d’arresto dello scorso settembre, il consenso elettorale dei cacciatori in vista delle prossime amministrative. A questo si riduce la proposta di legge al parlamento approvata ieri in Consiglio dalla maggioranza.

Dopo la vittoria dello scorso autunno contro il provvedimento con cui da anni Regione Lombardia puntualmente consentiva la caccia in deroga nonostante i vari pronunciamenti di illegittimità e in barba alle direttive europee in materia, la maggioranza trasversale pro-doppiette ha messo in campo l’ennesimo tentativo di liberalizzarla mediante la richiesta di modifica di una legge nazionale.

Con un’aggravante. Perché, qualora il Parlamento dovesse accoglierla, l’articolato lombardo inserirebbe un passaggio pericoloso: il parere vincolante dell’Ispra, con la determinazione delle specie autorizzate, dei metodi di cattura e uccisione consentiti oltre che delle zone interessate e dei controlli potrebbe infatti provenire anche da altra non meglio definita ‘fonte pubblica o accreditata’.

Di cosa stiamo parlando? Magari, per assurdo, proprio di un’associazione cacciatori? Certo, saremmo davvero al paradosso. Ma senza di che stupirsi visto che per più di quindici anni Regione Lombardia, su questo tema, ha sempre infranto le normative comunitarie per fare l’interesse di una lobby a discapito delle tasche di tutti i cittadini. E che ora, di nuovo, ci sta provando.

Lascia un Commento