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Casa Pound associazione di solidarietà umana e civile? Buscemi legga i giornali.

Mentre un gruppo di giovani dell’estrema destra milanese mandava all’ospedale un sindacalista della Camera del lavoro dopo averlo colpito con un casco e spintonato a terra, l’assessore Buscemi ci comunicava che Casa Pound ha tutti i requisiti per organizzare iniziative con patrocinio regionale.
Una brutta coincidenza che rende ancor più evidente Risposta dell’assessore Buscemi su Casa Pound la gravità di questa risposta.

Con un’interrogazione urgente avevo chiesto ragione della vistosa presenza del logo di Regione Lombardia e dell’Assessorato alla Cultura su un volantino di propaganda per una serata promossa da Casa Pound Italia. Buscemi, con totale nonchalance, ha messo nero su bianco che per la concessione del patrocinio gratuito vengono effettuate forme di verifica formale sui documenti ufficiali protocollati’ dai richiedenti. Quindi, tutto in regola.

Vada per il controllo dei documenti presentati, ma l’assessore li legge i giornali? Casa Pound – recita ancora la risposta all’interrogazione – persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale e di ricerca etica. Rientra forse in questi nobili scopi il blitz dei suoi attivisti contro la sede di Radio Popolare nel 2009? O l’aggressione squadrista a Saxa Rubra ai danni della redazione di Chi l’ha visto alcuni mesi prima? O la palese ispirazione neofascista? Non è forse il caso di approfondire un po’ quando si tratta di prestare la propria immagine istituzionale? Perché poi il rischio è che a beneficiarne siano, come in questo caso, soggetti che si inscrivono al di fuori dei valori riconosciuti dalla Costituzione. E basterebbe farsi un giro sul relativo sito per capirlo. Tanto più che avendo Buscemi incassato il loro sostegno in campagna elettorale dovrebbe almeno conoscerli bene! Ma probabilmente è proprio così. E tutti i conti tornano.

A maggior ragione credo che la vicenda non possa certo chiudersi qui, con una paginetta che è praticamente un insulto all’evidenza. In un momento in cui le formazioni di estrema destra cercano di recuperare spazi di visibilità e azione, le istituzioni sono chiamate a essere vigili e a presidiare i valori repubblicani. Non si può accettare che Regione Lombardia addirittura conceda il proprio patrocinio alla stessa Casa Pound cui il Comune di Bolzano, per esempio, ha negato l’iscrizione all’albo delle associazioni per i contenuti fascisti di cui è portatrice.

All’assessore Buscemi lancio ora, con tanto di lettera ufficiale, una sfida cui non potrà sottrarsi. Si presenti in Commissione VII e discutiamone lì, rendendo partecipi tutti i consiglieri di una questione che interessa il fondamento stesso del nostro ruolo e della democrazia.

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