Ci risiamo.

La Provincia di Milano concede i propri spazi ai neofascisti di Casa PoundDopo il patrocinio di Regione Lombardia a un’iniziativa pubblica di Casa Pound,
dopo lo sconcerto per la mostra sulla seconda guerra mondiale in cui si giustificava la guerra fascista e si definiva la Resistenza come “una guerra civile terribile e orrenda che si conclude in un bagno di sangue, ora la Provincia di Milano concede la propria sala più prestigiosa per un’iniziativa neofascista organizzata da Casa Pound per il 3 dicembre nella sala degli affreschi di Palazzo Isimbardi.

Abbiamo assistito nella scorsa campagna elettorale per il Comune di Milano a scempi di gazebo e al picchiaggio di militanti che avevano il solo “difetto” di sostenere Pisapia. 
Senza andare così lontano, pochi giorni fa a San Giuliano Milanese neofascisti hanno imbrattato sedi di partito e sindacali.

È tempo che tutta la politica si assuma le proprie responsabilità riguardo alla memoria e all’antifascimo. È ormai fin troppo chiaro che, se ancora c’è qualche idiota che non ne ha capito l’importanza, c’è anche qualche furbo che lo capisce fin troppo bene.

Svastiche a San Giuliano




Questa notte mani ignote hanno imbrattato le sedi di Sel, Pd e la Camera del lavoro di San Giuliano Milanese con simboli nazi-fascisti.

Il disastro economico che stiamo vivendo, la macelleria sociale degli ultimi anni e la caduta del governo che più di tutti ha dato sponda a concezioni xenofobe e autoritarie, stanno evidentemente ponendo seri problemi identitari a una certa destra che vede riflesso in quanto accade il proprio fallimento.

Credo sia auspicabile una risposta di tutta la politica cittadina: sono atti che nella loro nuda puerilità si commentano da sé e che tuttavia non bisogna ne sottovalutare ne minimizzare.
L’antifascimo e la memoria, è bene ricordarlo, devono essere principi per tutte le forze politiche.

Da parte mia esprimo tutta la solidarietà possibile per quanto accaduto ai locali circoli di Sel e Pd, e alla Camera del Lavoro di San Giuliano.

Grazie, Onorina.

Onorina Brambilla Pesce staffetta partigiana

«Secondo me sono state le donne a dare inizio alla Resistenza… la loro partecipazione fu dovuta a motivazioni personali; a differenza di molti uomini che scelsero di andare in montagna per sottrarsi all’arruolamento nell’esercito di Salò, nessun obbligo le costringeva ad una scelta di parte; fu anche l’occasione per affermare quei diritti che non avevamo mai avuto, mai come in quei mesi ci siamo sentite pari all’uomo…» Onorina Brambilla Pesce

A te, e a chi come te, scelse la libertà dobbiamo molto, forse tutto.
A noi, oggi, non resta che ricordare e difendere quella scelta.
Grazie.

Una scelta pilatesca

Il repubblichino e la ragazza ebrea morta nelle camere a gas di Bergen Belsen. Ferruccio Spadini e Luisa Levi possono essere messi sullo stesso piano? Si possono commemorare sotto lo stesso tetto due figure così distanti?

Un caso nato nel 2007, quando i nipoti di Ferruccio Spadini, maggiore della Gnr, la polizia militare fascista, istituirono una borsa di studio in memoria del nonno, destinata a uno studente dell’Istituto comprensivo “Luisa Levi” di Mantova

La vicenda già nel 2007 si trascinò senza slanci.

Il provveditore consigliò, pilatescamente, che la borsa di studio Spadini venisse dirottata al liceo classico e alla fine il Consiglio di istituto respinse, con una maggioranza risicata, il progetto, e cancellò la borsa.

Paolo Comensoli, dirigente regionale scolastico, ne fu soddisfatto: “Democrazia e fascismo non sono la stessa cosa, e non si possono confondere”.

Lui è il nipote di don Carlo Comensoli, il prete partigiano che venne arrestato da Spadini, ma che in Cassazione testimoniò in suo favore: “I figli di Spadini vennero a chiedere aiuto a mio zio, per poter riavere i suoi beni. Mio zio era un prete, e si prestò a un gesto umanitario. Che, però, non interpretò mai come una riabilitazione”.

Ciò che non riuscì quattro anni fa, è riuscito il mese scorso con l’istituzione della borsa di studio.

La domanda rimane quella: il repubblichino e la ragazza ebrea morta nelle camere a gas di Bergen Belsen possono essere messi sullo stesso piano?

Casa Pound associazione di solidarietà umana e civile? Buscemi legga i giornali.

Mentre un gruppo di giovani dell’estrema destra milanese mandava all’ospedale un sindacalista della Camera del lavoro dopo averlo colpito con un casco e spintonato a terra, l’assessore Buscemi ci comunicava che Casa Pound ha tutti i requisiti per organizzare iniziative con patrocinio regionale.
Una brutta coincidenza che rende ancor più evidente Risposta dell’assessore Buscemi su Casa Pound la gravità di questa risposta. [Read more...]