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Avanti tutta
Siamo agli ultimi giorni di una campagna durissima che è destinata a cambiare Milano e l’Italia. Non nascondiamoci dietro a un dito.
Abbiamo dati confortanti e la folle e scomposta aggressione in atto nei confronti di Giuliano Pisapia e di tutti noi svela ancora una volta la disperazione dei nostri avversari. Non possiamo però sottovalutare l’inaudita campagna di menzogne, volgarità e assurdità che ci è stata scatenata contro. Mira a un livello irrazionale di sentimenti e paure che colpiscono le persone più semplici e più deboli, le più isolate e fragili. E’ necessario che tutti, a partire dai candidati alle elezioni comunali e delle zone, gli eletti e i non eletti, si attivino IMMEDIATAMENTE con catene mail e di sms, con i volantinaggi e con il porta a porta, per ricordare che domenica 29 e lunedì 30 si vota Pisapia per cambiare pagina, per costruire il futuro, per riportare equilibrio e verità nella politica, per dare una nuova classe dirigente a Milano, per governare meglio la città. Spaliamo il fango di questa alluvione di follia, noi siamo la protezione civile e civica di Milano
Alla Moratti risponderà l’eleganza di una grande passione civile
Mentre le stesse vittime del terrorismo condannano il colpo basso sferrato ieri dalla Moratti a Pisapia e denunciano l’imbarbarimento politico di questa campagna elettorale, il sindaco uscente alza ancor di più i toni, aggiungendo menzogna a menzogna.
E nel farlo, trova naturalmente il pieno sostegno del suo capo Berlusconi, con il quale ora condivide il metodo dell’attacco personale e della calunnia.
Ma in questa contesa politica che degrada nella più totale scorrettezza, a Milano vincerà l’eleganza della grande passione civile che in questi mesi il centrosinistra ha saputo risvegliare.
Ne siamo convinti. La nostra città ha bisogno di mitezza d’animo e virtù, quelle incarnate dalla storia e dalla persona di Giuliano Pisapia.
Intorno alla sua figura è nato un cantiere di speranza. E con lui, Milano tornerà a essere capitale morale del Paese, una metropoli plurale, solidale e accogliente che avrà saputo scrollarsi di dosso il grigiore e l’infamia di chi l’ha amministrata in questi anni

