Sabato scorso il Ministro Fornero ha annunciato, in occasione di un convegno sui servizi per l’infanzia, la chiusura dell’Agenzia per il terzo settore: “Ci dispiace, ma bisognava fare per forza questa operazione. Fare un’altra authority non sarebbe stato possibile. Tenerla in vita così come è sarebbe stata la riprova che in Italia non si può chiudere niente» con queste parole ha sancito la chiusura di un’authority”
Anche a noi spiace: un po’ più che al Ministro Fornero.
L’agenzia per il terzo settore, per quanto mai completata – Comune, Provincia e Regione hanno dislocato solo 12 dei 35 dipendenti concordati – era un valido strumento in grado di elaborare linee guida, pareri, documenti e proposte in collaborazione con gli esperti provenienti dal mondo accademico e dal terzo settore.
Dopo due mesi di Governo Monti, inizia a essere lecita una domanda: qual è lo scopo di questo governo? Sistemare ciò che in Italia non funziona, magari anche obbligando gli enti locali a rispettare gli accordi, oppure semplicemente tagliare i costi senza scegliere tra ciò che è utili e ciò che non lo è?




