Il trasporto lombardo non può fare a meno di Milano

Sulla riforma del Trasporto pubblico locale, la Commissione Territorio inviti al più presto in audizione il Comune di Milano. Faccia, insomma, quello che avrebbe dovuto fare la Giunta regionale al cambio di amministrazione.
La  mancata consultazione del capoluogo lombardo è davvero sorprendente. Non si tratta di un problema di galateo, quanto di sostanza: non si capisce come si possa definire una ristrutturazione di sistema senza confrontarsi, tra i suoi soggetti, con quello più consistente. Il rapporto con Milano è cruciale, indipendentemente dall’appartenenza politica del suo Sindaco, ed dovrà essere compito del Consiglio tentare almeno di recuperarlo. [Read more...]

Regione Lombardia aumenta il prezzo dei trasporti pubblici. Ancora.

In Regione Lombardia ormai troppo spesso al danno si aggiunge la beffa.
L’Assessore Cattaneo spiega che questa volta (l’ultima volta è stata a febbraio con un aumento medio del 12%)  i rincari del 9,09% deliberati oggi dalla Giunta regionale su biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico locale saranno subordinati al raggiungimento di precisi standard di qualità. [Read more...]

Trasporti: sulle tariffe la Regione non c’è

La proposta di riforma del trasporto pubblico locale contiene molte cose diverse e sarà necessario un serio lavoro in Commissione.
La prima annotazione è sul metodo: stupisce il fatto che per una riforma di sistema la Giunta regionale non abbia avuto l’avvertenza, ma anche la correttezza, di confrontarsi con il Comune di Milano, soggetto notoriamente non piccolo nelle politiche del trasporto pubblico lombardo. [Read more...]

Domani per Letizia Moratti ennesima passerella elettorale: inaugura prolungamento linea gialla, ma i lavori non sono finiti

Domani Letizia Moratti, probabilmente addirittura alla presenza di Silvio Berlusconi, inaugurerà il prolungamento della linea metropolitana gialla.

Certo non può che farci piacere l’apertura di questa nuova tratta come sempre quando si interviene sul potenziamento del trasporto pubblico cittadino, ma l’occasione appare quantomeno sospetta.

Perché dietro i sorrisi e il taglio dei nastri a favore delle telecamere, si nasconde il fatto che per realizzare 3 chilometri e 700 metri di binari ci sono voluti 9 anni di progetti e lavori. L’ex-sindaco Albertini, inaugurando la stazione di Maciachini nel dicembre del 2003 annunciò il termine dei lavori fino a Comasina per il 2007.

C’è voluto il doppio del tempo e a ben guardare l’intervento non è nemmeno completo, come giustamente denunciano i cittadini della zona. Perché tunnel e fermate saranno pure finite, ma dei parcheggi d’interscambio destinati ad accogliere tutto il traffico che si convoglierà nella zona non c’è ancora l’ombra. Con le pesanti conseguenze che ben si possono immaginare.

E allora cosa dire se non che l’appuntamento di domani assume tutto il sapore della tipica operazione d’immagine e propaganda elettorale cui il centrodestra ci ha del resto ben abituati in questi anni

No metro, no Tem

Formigoni e Cattaneo sulla Tem hanno invocato il pragmatismo lombardo. Traduzione: intanto facciamo l’autostrada e per le linee metropolitane – concordate con i Comuni – le istituzioni locali si arrangi.

In sostanza, per realizzare l’opera faraonica mancano 100 milioni di euro, tanto che occorre un aiuto dallo Stato per coprire i buchi del piano finanziario. E, manco a dirlo, si tagliano le soluzioni viabilistiche previste a protezione degli abitati, come i tunnel tra Melzo e Pozzuolo Martesana, quello tra Dresano e Casalmaiocco, le opere di connessione del “nodo” di Melegnano oltre, naturalmente, alle mitigazioni ambientali e ai percorsi di ciclabilità.

Ma, soprattutto, non si rispetta il patto, sottoscritto con le amministrazioni comunali nel 2007, sul prolungamento della metro 2 fino a Paullo e della 3 fino a Vimercate.

Insomma uno schiaffo ai Sindaci e a un territorio, gran parte nel cuore del Parco Agricolo Sud Milano, che subirà pesantemente la nuova autostrada. 32 chilometri di asfalto che, sempre secondo Formigoni e Cattaneo abbatteranno traffico e smog, ma per coprire i cui costi – giusto per citare un dato – avranno bisogno del passaggio di almeno 70 mila veicoli paganti al giorno.

Che in tutto ciò si sacrifichino pure le mitigazioni pattuite e gli investimenti sulla mobilità pubblica concordati è scorretto e irresponsabile. Altro che pragmatismo, solo promesse non mantenute.

Sinistra Ecologia Libertà sarà impegnata, dentro e fuori le istituzioni, a fianco dei Comuni e delle associazioni ambientaliste per una battaglia che non è solo in difesa dell’ambiente e della qualità di vita, ma anche di un principio di equità