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Che garante per i diritti dell’infanzia!

Garante

Che Massimo Pagani fosse la persona sbagliata al posto sbagliato l’abbiamo sempre denunciato e saputo: solo nella Lombardia governata dalla destra ha potuto diventare garante per l’infanzia un esponente di partito, che inneggiava via facebook all’utilizzo delle ruspe contro i rom e pubblicava pistole in nome della legittima difesa. Ma ora che addirittura risulta candidato alle prossime regionali nella lista Fontana, è la legge a dire che deve dimettersi.

Tanto più che anche nei fatti Pagani ha dimostrato di avere tutt’altro che a cuore la tutela dell’infanzia. Sui progetti per reclutare tutori volontari di minori stranieri non accompagnati, progetti affidati proprio ai Garanti regionali, la Lombardia segna un ritardo inaccettabile da oltre un anno. I molti che con generosità hanno risposto al bando sono stati convocati una prima volta soltanto lo scorso novembre. E da allora, di nuovo, più nulla: tutto resta ancora al palo.

Il punto è che per un ruolo così delicato e importante il centrodestra ha voluto una persona schierata, laddove serve invece una figura sopra le parti e competente, capace di garantire diritti e dignità a tutti i bambini nella nostra regione.

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