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Città metropolitana, vogliamo votare

Il fatto che il governo ha affrontato il nuovo disegno istituzionale di province e città metropolitana nell’ambito della spending review la dice già lunga.

Si affronta la questione, infatti, dal punto di vista dei tagli e non della costruzione di istituzioni democratiche capaci di dare rappresentanza e risposte ai bisogni dei cittadini.

Nel decreto approvato, infatti, si prevede la tanto sospirata città metropolitana come un ente di secondo livello e cioè non eletto dai cittadini (come del resto è stato previsto per gli enti che sostituiranno le province).

Davvero un grandissimo errore e una scarsa considerazione della democrazia.

Noi abbiamo sempre pensato e voluto la città metropolitana con sindaco e consiglieri eletti dai cittadini in modo che potesse avere l’autorevolezza di fare scelte importanti nei trasporti, nell’economia e nel lavoro e in tema ambientale.

Speriamo che il decreto possa cambiare e che “tecnici” e parlamentari si rendano conto della storica occasione che si sta perdendo.

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