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Così, giusto per non dimenticare…

Non fosse intervenuto il referendum, in un prossimo futuro, ci saremmo potuti ritrovare con un nuovo reattore proprio nelle zone colpite dal sisma.

Perché Ostiglia, il sud mantovano e parte dell’Emilia erano stati individuati dal Governo Berlusconi, nel famoso piano di rilancio dell’atomo, come siti idonei.

E Formigoni dietro a ruota, a sostenere il progetto, con l’ambiguità di un sì deciso al nucleare in Italia e di un nì in Lombardia.

La quale, inutile dirlo, non è stata tra le Regioni – per esempio Puglia, Toscana, Emilia – che hanno presentato ricorso alla Consulta contro la legge nazionale sul tema e che l’hanno pure vinto.

1 Comment

  1. Gentile Onorevole, leggo sempre con curiosità ed interesse i Suoi pungenti interventi. Mi permetto di farle presente una situazione lontana da quella da Lei descritta, ma non per questo meno attuale. In una zona altamente sismica, a fianco di un’oasi naturale, vicino a dei reperti storico-artistici di notevole interesse, si vuole costruire una centrale a carbone. In Calabria, a Saline Joniche. La zona è una delle più depresse della Calabria e per alcuni calabresi, la costruzione di una centrale a carbone può addirittura apparire una manna dal cielo malgrado i problemi che questa comporta. La centrale dovrebbe a sua volta sorgere sopra un ecomostro abbandonato un tempo di proprietà della liquilchimica ora fallita. In pratica, si vorrebbe riqualificare con un qualcosa che non riqualifica. Inoltre, la Calabria è una terra così martoriata da fare sì che buona parte della popolazione sia fatalmente rassegnata (ahime!).
    Io La pregherei, se Le fosse possibile, di prendere visione del sito http://www.nocarbonesaline.it e magari di firmare la petizione contro la centrale a Carbone. La ringrazio molto. Anna Zappia

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