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Dalla padania alla macroregione nel tempo di uno slogan

Negli ultimi 20 anni abbiamo visto succedersi slogan anziché proposte: federalismo, secessione, devolution. Ora è il turno delle macroregioni. La verità è che la Lombardia, procedendo a slogan, in questi vent’anni è diventata più povera.

Ammesso e non concesso di capire quale possano essere i veri confini di queste nuove super regioni, basterebbe guardare la differenza di popolazione per accorgersi che si andrebbe a ricostruire lo stesso divario ora presente. Basta un dato: la regione del nord, così simile alla vecchia padania, avrebbe il doppio degli abitanti delle altre due regioni.

Eppure l’attualità della cronaca economica ci dice che una seria razionalizzazione del sistema istituzionale andrebbe completata: dalla creazione delle aree metropolitane alla ridefinizione senza paure del ruolo e numero di comuni e province fino a un accorpamento delle regioni.

L’Italia sulla quale vogliamo aprire una discussione sarebbe formata da tre grandi regioni a nord, con l’unione di Val d’Aosta, Piemonte e Liguria (“Due Alpi”) e di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige (“Triveneto”), che andrebbero ad affiancare la Lombardia e da altre quattro per il resto dell’Italia peninsulare con la fusione di Toscana ed Emilia Romagna (“Etruria”) Lazio, Umbria e Marche (“Sabinia”) Abruzzo, Molise e Puglia (“Adriatica”) e Campania, Basilicata e Calabria (“Ecista”). Con l’aggiunta delle due isole.

21 Comments

  1. Non capisco l’Emilia con la Toscana!!!! L’Emilia fa parte dell’Italia settentrionale sia geograficamente che culturalmente sarebbe più sensato unirla alla Lombardia……e la Toscana alle marche e Umbria!

  2. …… Poi in questo periodo si parla di altre macroregioni! Questa cartina con tale suddivisione non si era mai vista.

  3. Condivido appieno tale suddivisione! La Lombardia da sola ha dieci milioni di abitanti, sarebbe infatti assurdo unirla ad un altra regione!

  4. Alcuni accorpamenti mi sembrano non proprio omogenei. Forse l’Umbria starebbe meglio in una macroregione Adriatica con Marche, Abruzzo e Molise, la Puglia con La Basilicata e la Calabria a formare una macroregione Ionica, Lazio e Campania da sole, oppure creando tramite la città metropolitana di Roma un distretto Capitale, aggregando Viterbo e Rieti a Toscana-Emilia-Romagna e Latina e Frosinone alla Campania. Che ne dite?

    • L’Emilia Romagna ha circa metà degli abitanti della Lombardia e quest’ultima ne ha più dell’Austria! Bisogna anche tenere conto del fattore popolazione!

  5. Si Paolo, hai ragione, ma continuo a pensare come più omogenea la proposta che ho lanciato sopra, con una macroregione Ionica, una Adriatica con l’Umbria, Emilia Romagna e Toscana insieme, magari con la creazione di un Distretto Roma Capitale, e le province di Viterbo e Rieti aggregate con Umbria & c.(a formare una regione Etrusco-Adriatica), e Frosinone e Latina con la Campania (che con più di 5 milioni di abitanti io lasceri in piedi). Infine la creazione di una regione Ionica, Puglia, Basilicta e Calabria. Completano il quadro Le Due Alpi, Triveneto, Lombardia, Sicilia e Sardegna. Attendo commenti …

  6. Probabilmente una macroregione comprendente Calabria, Basilicata e Puglia credo che sia un pò troppo estesa. Accorperei la prima con la Campania ed unirei le altre due. In breve: 1)Triveneto, 2)Lombardia, 3)Valle D’Aosta, Piemonte e Liguria, 4)Emilia Romagna e Toscana, 5)Marche, Umbria, Molise ed Abruzzo, 6) Puglia e Basilicata, 7)il Lazio, 8) Campania e Calabria e quindi 9)Sicilia e 10) Sardegna. Dieci macroregioni a statuto speciale. Il mio è uno schema di massima. L’importante è arrivare, in modo sensato, al dimezzamento delle attuali regioni. Non si possono più mantenere 20 mini parlamenti oltre a quello centrale!

  7. praticamente la lombardia si terrebbe tutta la torta mentre l”emilia la dovrebbe spartire con la toscana!!!!…… e’ da troppo tempo che manteniamo l’italia!!!! ! L’emilia ha un’altra cultura, se parlo in dialetto con un lombardo o piemontese capirebbero il 90% …. e viceversa, un toscano no!
    ….. quindi teniamo in considerazione anche le affinita’ generali e la storia!
    nord ovest: liguria, piemonte , valle d’aosta e lombardia.
    nord est: emilia romagna, veneto, trentino alto adige e friuli
    centro nord: toscana, umbria, marche
    centro sud: lazio, abruzzo ,molise e sardegna
    sud: campania, puglia, basilicata calabria e sicilia

    ………. poi dimezziamo i politici e gli diamo max 2500 euro al mese!
    se lavorano male ………LI LiCENZIAMO E A CASA!!!!!

  8. forse meglio cosi’!
    1 liguria, piemonte e valle d’aosta
    2 lombardia ed emilia
    3 triveneto

    il resto e’ ok!

  9. Lombardia e Emilia insieme sono una macroregione esagerata. Quasi 15 milioni di abitanti ed un territorio estremamente variegato…. ed anche l’Emilia Romagna con il Veneto o il Triveneto crerebbe la stessa situazione… per creare un maggiore equilibrio l’Emilia Romagna dovrebbe aggregarsi altrove, non necessariamente con la Toscana, magari con le Marche. Ma alla fine l’aggregazione con la Toscana non sarebbe cos’ fuori luogo.

  10. Quanta ignoranza! L’Emilia Romagna fa parte del Nord Ovest, culturalmente, linguisticamente ed etnicamente. La linea La Spezia/Rimini o meglio Massa/Senigallia non vi dice nulla? E’ una delle isoglossa più importanti d’Europa, non solo divide le lingue gallo-romanze dal toscano e i dialetti italiani, ma divide anche le lingue romanze occidentali come per esempio il francese, da quelle orientali quali italiano, suoi dialetti e il rumeno. Se c’è proprio un muro quello è da sempre l’Appennino tosco-emiliano. Al massimo si può accorpare la Toscana all’intera macroregione del nord, in virtù di una storica e decisamente consistente presenza longobarda, soprattutto nel fiorentino, da cui deriva lo sviluppo dei liberi comuni e di conseguenza il Rinascimento. Al giorno d’oggi non si può di certo chiamare l’Emilia Romagna Etruria, sarebbe un falso storico, oltre che ingiusto. Viceversa la Toscana, assieme all’Emilia Romagna, potrebbero benissimo rientrare in quella che era storicamente la Lombardia, semplicemente perché ne facevano parte e a pieno titolo!

  11. Intervento davvero illuminante il tuo Diego, e mai e poi mai si potrebbe chiamare l’Emilia-Romagna, Etruria. D’altronde neanche i Toscani secondo me si riconoscono come Etruschi, termine che fa pensare ad una regione che sconfina abbondantemente nel Lazio. Sono d’accordo con te sull’omogeneità culturale dei liberi comuni Toscani del Rinascimento. Ma ti sembra realizzabile una Macroregione del Nord e ti sembra gestibile visti gli sviluppi richiesti anche dall’Unione Europea? Quindi dopotutto accorpare una Emilia-Romagna-Toscana, sarebbe una soluzione omogenea e politicamente realizzabile e praticabile.

  12. Ridicolo voler togliere il livello provinciale e creare quello macroregionale.
    Si dovrebbe invece dare a ciascun Presidente di Provincia compiti di Ufficiale del Governo come i Sindaci, in modo che basti una sola Prefettura per regione

    • Spero che un domani non si parlerà più di un “Presidente di Provincia”, ma piuttosto di un ufficio della Regione che ne esegua i compiti, sostituendosi ad esso. Quanto costano un consiglio ed una giunta provinciali? E le elezioni per formarli? Vi siete chiesti quanti soldi risparmierebbe la comunità intera? Pensateci!

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