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Ecco l’ennesima legge Ammazza Suolo

Verde

Con l’approvazione della legge ammazza suolo, che modifica la norma transitoria della legge 31, Regione Lombardia rinuncia definitivamente all’ambizione della salvaguardia del suolo e del territorio. Infatti ripristinando la possibilità edificatoria per i Comuni, che avranno dunque la possibilità di modificare il proprio piano urbanistico, si sancisce il fallimento e il vuoto della politica urbanistica della Giunta Maroni, fatta di un lassez faire dove convivono comuni virtuosi e altri che hanno letteralmente devastato il territorio della nostra Regione.

Inoltre, la maggioranza ha addirittura bocciato diversi emendamenti che avevano l’obiettivo di tentare una riduzione del danno. Resta una norma che di fatto certifica il fallimento della vecchia legge 31 del 2014, la legge che avrebbe dovuto provvedere, in base alla sua denominazione, alla riduzione del consumo di suolo in Lombardia.

Ho capito questa mattina durante la discussione generale che la maggioranza è convinta che la crisi economica della nostra regione e del Paese è dovuta al fatto che gli imprenditori non possono allargare le loro attività. Mi spiace ma questa semplificazione non risponde alla realtà. Maroni e i suoi vadano a raccontarlo agli operai della K-flex così come tante delle mille attività che stanno facendo fatica e rischiano di perdere il posto di lavoro! La cosa vera è che potevamo essere a un tornante che apriva una strada con un orizzonte aperto e invece si è scelto di imboccare una strada cieca proprio per quella che dovrebbe essere la visione per i prossimi anni del consumo di suolo.

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