permalink

1

L’europa va cambiata senza tornare ai confini nazionali.

Europa

Il referendum antieuropeo proposto dal vicepresidente del Consiglio lombardo Cecchetti è l’ennesima sparata leghista contro l’Ue e si riassume in una proposta che ha né capo né coda e, per fortuna, ben poche chances di andare in porto, visti i tempi lunghissimi dell’iter e tutto ciò che dovrà passare nel mezzo. Noi vogliamo certamente un’Europa diversa da quella attuale, distante anni luce dai burocrati che parlano a sproposito minando la credibilità già compromessa delle sue istituzioni. Ma rinchiudere l’Italia nelle vecchie frontiere sarebbe una follia.

Ho invece votato a favore della risoluzione sul programma di lavoro della Commissione Ue approvata  in commissione Bilancio perché il documento è profondamente migliorato grazie al contributo dell’opposizione. Sui temi relativi ai migranti, in particolare, c’è un forte richiamo alla responsabilità di tutti gli Stati membri nell’affrontare un fenomeno epocale che richiede uno sforzo di solidarietà condivisa. Certo rimangono ancora punti da colmare, come l’importantissima questione ambientale, sui quali saremo impegnati nei prossimi giorni, prima del passaggio in Aula.

La questione è che occorre ricondurre l’Ue a una dimensione di comunità, in modo che non sia soltanto la grande finanza a farla da padrone. E anche nel piccolo del contributo che si può offrire da qui, credo risulti fondamentale esserci e dare un segnale in questo senso.

1 Comment

  1. sono d’accordo, l’Europa deve restare unita; il problema è che finora ci si è concentrati troppo sugli aspetti economici. ciò di cui abbiamo bisogno è un’Europa dei popoli.
    riguardo il problema dell’immigrazione, è chiaro che quelli che sono venuti non li possiamo ricacciare indietro. fa bene Laura Boldrini a parlare di accoglienza.

Lascia un Commento