permalink

1

Formigoni cede anche sui trasporti

La nuova disciplina dei trasporti, approvata all’unanimità, è entrata in Consiglio come un provvedimento di Giunta e ne è uscita come un prodotto del Consiglio; andando in una direzione opposta all’ultima legge regionale sul tema, di impronta decisamente liberista.
A dirla tutta, un ennesimo esempio delle difficoltà politiche, e non solo, di Formigoni e della sua maggioranza in questo periodo.

Nel ventennio celestiale, il sistema della mobilità in Lombardia è stato pesantemente sbilanciato a favore del privato producendo costi sociali altissimi. Le opere stradali e autostradali sono sempre rimaste centrali, sia nelle scelte infrastrutturali che nella copertura finanziaria, a fronte di un trasporto ferroviario e pubblico locale mantenuti a livelli quantitativi e qualitativi del tutto insufficienti.

Oggi, sconfessando l’operato degli ultimi 20 anni, la destra lombarda inverte la rotta attraverso la spinta all’integrazione modale e tariffaria del trasporto pubblico.

Importanti anche gli impegni assunti con l’approvazione di due nostri ordini del giorno: il primo per valutare agevolazioni tariffarie a beneficio di chi ha perso il lavoro o è in cassa integrazione; l’altro per intervenire sui Ministeri affinché parte dei pedaggi autostradali vengano destinati a un fondo per il miglioramento e l’incremento dei servizi di trasporto pubblico locale.

Nel complesso, quindi, un buon risultato rispetto al quale è però necessario aspettare di vedere i finanziamenti necessari. Certo è che le modifiche ottenute dalle forze di minoranza hanno imposto un segno davvero nuovo a questa legge.

Il centrodestra, comunque, stia tranquillo: il voto unanime sul provvedimento in questione non cancella minimamente le nostre critiche a Formigoni e al suo modello di governo della Lombardia.

1 Comment

  1. Io non ce l’ho con Sel, siete dei bravi ragazzi, però è davvero patetico questo comunicato. La legge approvata ieri non va in una direzione opposta a quella liberista, anzi mette in
    gara anche il servizio ferroviario regionale; non cancella una virgola
    dei grandi progetti autostradali di Regione Lombardia (Pedemontana,
    Bre.bre.mi., Tem); non stanzia una lira in più per il trasporto
    pubblico; in buona sostanza non riforma proprio niente. Ora
    io capisco che uno, anche se fa il consigliere regionale, non può
    essere esperto di tutto, le materie sono tante e il tempo sempre poco,
    però, vivaddio, se sei all’opposizione e non sai neanche di che cazzo si
    sta parlando, non fai meglio a votare contro?

Lascia un Commento