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Grave l’approvazione del piano di abbattimento delle volpi nel bresciano

Volpe

Regione Lombardia ha autorizzato un piano di contenimento delle volpi nell’area del lago di Garda e in una zona dell’ovest bresciano. E questo pur in mancanza di danni particolari segnalati dagli allevatori o altri problemi, senza peraltro nemmeno indicare un limite quantitativo agli abbattimenti. Si tratta di un fatto molto grave e dall’assessore Fava vogliamo spiegazioni in merito.

Ancora una volta la Regione opera in favore della lobby dei cacciatori, non curandosi  dell’ambiente e dei suoi equilibri. La volpe è spesso l’unico predatore presente sul territorio e quindi in grado di bilanciare le altre specie. E il solo motivo per cui diventa bersaglio autorizzato dei fucili, con deroghe su tempi e zone, è per salvaguardare la fauna di interesse venatorio, primi su tutti i fagiani liberati nelle campagne appositamente a beneficio delle doppiette.

Oltretutto uno dei sistemi più utilizzati per l’abbattimento delle volpi è la caccia in tana, che mira a eliminare intere cucciolate e si rivela perciò particolarmente efferata e crudele. Dall’assessore all’agricoltura vogliamo dunque sapere per quale ragione si sia deciso di dare corso a questo piano, quanti esemplari si preveda di eliminare e perché non sia stato definito un limite.

1 Comment

  1. Giampaolo Filipponi 4 giugno 2017 at 11:38 Reply

    Cosa si può pretendere da una zona ex repubblica serenissima (Bergamo/Brescia), dove la fabbrica delle armi, (val Trompia) è il maggior reddito ? Fanno campagna contro le volpi, poichè, questi abitanti hanno da sempre il pallino (demente) della caccia. Ora incentivano la caccia alle volpi, tra l’altro l’unico predatore naturale delle infestanti nutrie, per aumentare il business della vendita di armi. In futuro sempre per lo stesso scopo incentiveranno la caccia alle cornacchie, oppure agli aironi, oppure alle (bianche) gazzette. Questi scellerati amministratori, hanno solo nel loro DNA l’uso sfrenato delle armi, Il TRUMPismo neofascista sta facendo ulteriori proseliti, specie in Lombardia, Veneto, e nelle famigerate zone verde marcio.

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