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Grazie a tutte e tutti

Scusate il silenzio di qualche ora, ma avevo bisogno di riprendere fiato dopo l’esito elettorale. Purtroppo Sel non sarà in Consiglio regionale perché, per gli effetti della legge elettorale, il nostro seggio e’ stato attribuito al candidato presidente Ambrosoli. Voglio ringraziare di cuore tutt* coloro che hanno votato Sel e quell* tra voi (tantissimi!) che mi hanno dato la preferenza. In queste ore, tanta e’ l’amarezza per l’assenza della sinistra nel consiglio lombardo, ma soprattutto per una tornata elettorale dove hanno prevalso populismi berlusconiani e grillini, un Paese drammaticamente ferito, una rabbia alla quale abbiamo dato solo parziale risposta. Portiamo pero’ anche la responsabilità di un milione di persone, tanti giovani, che non hanno perso le speranze, che hanno scelto il cambiamento, che credono nella buona politica come strumento per cambiare il mondo. Siamo tutti convinti che ora serva una riflessione profonda sul nostro progetto, meditata e vera, senza facili capri espiatori. Si ricomincia da qui e da un Parlamento che sicuramente è migliore di quello precedente.

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19 Comments

  1. Non so se il parlamento (scritto volutamente in minuscolo) sia migliore, non ne sarei così sicura; di certo il nostro consiglio regionale (idem) senza la Sinistra è “monco” e per colpa di questa vergognosa legge elettorale non rappresenta i cittadini, pochi che siano, che vi avevano votati.
    Sono nauseata, profondamente, ma auguro a te (e a tutti noi) di trovare la forza di andare avanti e continuare a lavorare per il meglio delle comunità.
    Complimenti comunque per quello che hai e che avete fatto, e grazie per il sogno!
    A presto…

    Grazia

  2. Grazie a te Chiara per la generosità con la quale hai combattuto le nostre battaglie in Consiglio Regionale in una situazione politica delicatissima. Non perderti, ci contiamo ancora.

  3. Chiara mi spiace molto che tu non sia stata eletta, anzi, che il tuo posto sia stato per legge attribuito ad Ambrosoli. Ci impegneremo comunque per allargare il consenso e costruire un percorso che ci porti in seguito a migliori risultati. Grazie per il tuo impegno e da domani si torna a lavorare

  4. vertemati giuseppina 27 febbraio 2013 at 23:14 Reply

    Chiara sono molto dispiaciuta del risultato , specialmente per te che non puoi entrare nel consiglio, sono sicura che chi entrera all’opposizione sara’ attento che non succeda quello che abbiamo visto e sentito con la gestione del Celeste. ho sentito la dichiarazione di Abrosoli che senz’altro sara’ vigile e attento .

  5. Sono del PD e mi dispiace che non sia stata eletta. Spero, ne sono convinto, che anche tu continuerai a lavorare per una grande sinistra di governo.

  6. sinceramente…e gradendo evitare polemiche di sorta…non ne posso più di sentirmi dire…populista perchè ho votato M5S…prendete in considerazione almeno il 50% del programma e applicatelo…partendo dai tagli della spesa pubblica e degli sprechi…E’ ORA!!…con qualche membro appartenete al M5S…presumo che la trasparenza non verrà a mancare e verranno a galla un bel pò di cose…se poi questo si rifletterà negativamente sull’economia, la finanza, la borsa, lo spread…questo non lo metto in dubbio…ma è ora di finirla con questa sorta di omertà per coprirsi a vicenda…buona giornata.

  7. Si fa del proprio meglio con onestà e coerenza come hai fatto tu.Resistere! Grazie a te per l’impegno e il cuore che hai messo e che sono convinto continuerai a mettere per rendere migliore la nostra nazione e la nostra regione.

  8. Chiara, anche Tu parli il vecchio obsoleto linguaggio della sinistra vintage!!! Per fortuna che non hai usato la vecchia formula “gli elettori non hanno capito le nostre proposte” (anche se il senso era implicito nel riferimento al populismo grillino)!!

  9. giuseppe olivari oli 28 febbraio 2013 at 09:33 Reply

    CHIARA,se la sinistra non è in Consiglio Regionale c’è una ragione di più per riprendere a costruirla………è comprensibile la tua amarezza e anche il silenzio è salutare nel frastuono
    di una delusione personale e generalizzata,Non MOLLARE Chiara e brava

  10. Grazie a te! Davvero sconforto per SEL che non potrà esserci in questo nuovo consiglio. Credo che abbia prevalso la mancanza di coraggio per voltare pagina. Ora si dovrà riflettere ma anche cercare di vedere un po’ di luce perchè anche a livello nazionale non vi è una bella situazione. Grazie di tutto, premiarti, anche se non è poi servito, mi ha fatto sentire orgoglioso di aver dato un voto che mi rispecchia! Luca

  11. La prossima volta si concentri sulle idee non sugli insulti.. Le serva da lezione !!! e soprattutto.. non dia la colpa agli elettori, ogni cittadino grazie a Dio ha ancora la facoltà di scegliere, se la prenda con se stessa per la campagna elettorale diffamatoria di cui è stata protagonista. Almeno un pò di umiltà nell’ammettere i propri errori ogni tanto non guasta…

  12. Io vivo a Roma ma sono spesso a Milano per lavoro ed è un po’ la mia seconda città per questo ti seguo spesso, ho fiducia in te. Non mollare.
    Vincenzo Acunto

  13. riccardo filippini 28 febbraio 2013 at 18:48 Reply

    Possibili ragioni per cui SEL ha perso:
    strenua difesa della Pubblica Amministrazione come valore in sé e garanzia di efficienza, economicità ed equità. In realtà la Pubblica amministrazione ha fallito la propria missione da moltissimo tempo e non a causa della politica ma per ragioni intrinseche, endemiche, da ricercare nell’egualitarismo forzato, nel dominio della forma sulla sostanza, nella mancanza di adeguati strumenti di valutazione delle prestazioni erogate, nella scarsissima motivazione dei propri lavoratori, nell’acquiescenza di un sindacato (funzione pubblica) ormai ridotto a corporazione e preoccupato solo delle proprie tessere;
    incapacità di comprendere l’esistenza di una questione settentrionale non meno grave della più nota questione meridionale, dalla quale dipende l’impossibilità di dialogare con i lavoratori e le lavoratrici, indipendentemente dalle loro tutele contrattuali. Nelle moltissime fabbriche del nord di piccole dimensioni si è consolidata una cultura orientata al fare, espulsiva delle logiche sottese allo statuto dei lavoratori. Pensare che l’estensione delle garanzie dell’art. 18 alle imprese con meno di 15 dipendenti corrisponda ai desideri dei lavoratori e delle lavoratrici è un errore imperdonabile. Mi chiedo se qualcuno dei dirigenti di SEL sia mai entrato in una fabbrica di smerigliatori di maniglie, di lavorazione dei metalli non ferrosi, dei tanti conto terzisti del nord: spesso è impossibile riconoscere il “padrone” e certamente non ha le “braghe bianche”. Di solito è quello più sporco; arriva prima degli altri la mattina e se ne va per ultimo la sera. Molti operai si augurano prima o poi di diventare anche loro proprietari di un’azienda per guadagnare di più ed essere orgogliosi del proprio successo;
    rifiuto di problematizzare l’insostenibile pressione fiscale che compromette la sopravvivenza di moltissime imprese e di moltissimi liberi professionisti onesti, limitandosi a condannare l’evasione quale presupposto antropologico di intere categorie di lavoratori da considerare nemici della società perché egoisticamente responsabili di sottrarre ingiustamente risorse da destinare alle persone più deboli;
    rinuncia a riflettere in modo concreto su possibili modelli di sviluppo dell’economia che non si limitino a considerare inaccettabili quelli esistenti; sperare nel superamento del capitalismo è lecito, e forse anche auspicabile, ma fingere di avere trovato il modo per riuscirci è ridicolo. Ho sentito alcuni dirigenti di SEL esprimersi paventando ricette tanto miracolose quanto insostenibili e apprendo dai giornali che adesso sono pure diventati parlamentari della Repubblica italiana.
    sono certo che a ciascuna di queste possibili ragioni verranno contrapposte innumerevoli critiche, accuse e precisazioni. Non si tratta di arrendersi all’ inesorabile “There Is No Alternative”; si tratta piuttosto di non rinchiudersi in logiche consolatorie e ripetersi in continuazione che si ha ragione. In ogni caso la domanda resta: perché SEL ha perso? A cosa serve ricominciare ogni volta riproducendo gli stessi schemi culturali incapaci di dare risposte e in grado solo di evidenziare i limiti, le contraddizioni e le volgarità degli avversari politici?

  14. Mario Piromallo 1 marzo 2013 at 18:53 Reply

    Ciao Chiara, mi spiace moltissimo per te, per i compagni candidati e per SEL. Nonostante tutto, nessuno di noi deve però smettere di lottare per una vita migliore da donare a tutti i cittadini del nostro paesucolo, sia per chi ha dato fiducia a sinistra che per gli altri che, come al solito, anche in lombardia, si sono fatti ingannare, per l’ennesima volta, dalle menzogne e dalle boutade di chi non sa cosa sia l’Etica Morale!
    Mario Piromallo

  15. Risultato inevitabile causa la mancata volontà si costituire una lista unica con ETICO… e chi sbaglia paga (anche a livello nazionale) e pagherà ancor di più se continua ad osservare il proprio ombelico mentre il pianeta ci viene addosso. Siamo l’unico posto dove il candidato capolista di una delle liste Ambrosoli, Andrea Di Stefano di ETICO prende più preferenze di tutti e si rimane al palo…. a rincorrere il PD si prendono solo legnate nei denti. L’unica via è una sinistra unita.

  16. roberto maccabruni 2 marzo 2013 at 10:15 Reply

    devi riflettere anche sullo spreco a fini personali dei soldi pubblici dati ai gruppi consiliari e che tu, insieme ai tuoi colleghi del consiglio, avete speso per futili motivi personali e che vi hanno portato ad essere indagati dalla procura della repubblica di milano.

  17. Gentile Chiara Cremonesi, io ero stato un suo elettore in passato, ma questa volta non l’ho votata dopo aver lettoi la sua risposta assurda alla proposta del dott. Vittorio Agnoletto di costruire una lista unitaria della sinistra in Lombardia. Se si faceva come proponeva lui (SEL ed Etico assieme) si entrava in consiglio regionale. Tra l’altro il dott. Agnoletto non era neanche candidato e la sua era solo una proposta a vantaggio di tutti noi.
    La sua risposta “C’è già una lista unitaria ed è SEL” mostrò purtroppo molta miopia politica. In aggiunta gli insulti ad una persona come il dott. Agnoletto che da anni lavora nel sociale qua a Milano mi lasciarono basito. Io conobbi Agnoletto quando girava di notte con il pulmino ad aiutare i disperati di cui nessuno si occupava.Divenne il leader dei no global proprio perchè conosciuto e stimato in tutto il ondo per il suo lavoro sull’AIDS E’ un medico straordinario sempre disponibile per tutti i disperati. Forse qualcosa dovrebbe imparare da lui.
    Non crede che dovrebbe fare autocritica per quel rifiuto? adesso saremmo in consigòio regionale! Mi spiace: io la sostenevo perchè pensavo fosse una politica diversa: adesso si tiri su le maniche e magari incominci a fare politica fuori dalle istituzioni.
    Cordiali saluti, Miso

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