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I bambini di Pertini

Ero una bambina quando Sandro Pertini era Presidente della Repubblica. E nonostante fossi molto piccola, ho dei ricordi molto nitidi. In effetti era anche chiamato il Presidente dei bambini. Ovviamente a quell’età non ero consapevole fino in fondo della sua storia partigiana e antifascista, del ruolo che aveva ricoperto nella liberazione dell’Italia e di Milano, i tanti episodi che lo resero popolare. Quando da Presidente della Camera non strinse la mano al questore di Milano Marcello Guida, la sua partecipazione ai funerali di Guido Rossa, della strage di Bologna, di Enrico Berlinguer del quale volle scortare personalmente la salma a Roma, le sue invettive contro la mafia e la criminalità organizzata.
Eletto presidente in un momento drammatico per il paese, era il simbolo dell’unità del popolo italiano e la sua statura morale avvicinò alle istituzioni molti cittadini.
Il suo modo di intervenire direttamente nella vita politica del Paese e di rifuggire da un ruolo “notarile” rappresentò una novità per il Presidente della Repubblica.
Era sicuramente un uomo di grande temperamento, non posso dimenticare la sua presenza ai tentativi di salvataggio di Alfredino Rampi a Vermicino e la sua presenza ai mondiali dell’82 in Spagna….
Se ho inteso la politica come grande passione civile, le istituzioni come strumenti democratici vicini ai cittadini, è stato anche grazie a lui… Grazie Sandro Pertini.

Domenica mattina alle 11 sarò a Sesto a ricordarlo. Un’iniziativa di Sinistra Ecologia e Libertà a 20 anni dalla sua morte.

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