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I diritti dei bambini attendono da tre anni.

Lo stralcio degli articoli del provvedimento sulla crescita che prevedevano l’abolizione del Garante dell’infanzia e ne accorpavano le funzioni al Difensore regionale rappresenta davvero un bel risultato, conseguito grazie a uno sforzo bipartisan in commissione Sanità e soprattutto alla grande mobilitazione delle associazioni attive nel settore.

Occorre però non restare nell’ipocrisia. Perché se è vero che a questo punto rimane in vigore la legge originaria del 2009, bisogna anche ricordare che Regione Lombardia, disattendendo gli obblighi assunti tre anni orsono, non ha mai nominato il Garante né tantomeno stanziato risorse.

Quindi, benissimo l’irrinunciabile passo indietro sulla soppressione della figura. Ma non è certo abbastanza.

Ora con urgenza si dia seguito a quanto previsto dalla normativa vigente, nominando il Garante, chiamato a tutelare i diritti dell’infanzia e coordinare le realtà associative, e finanziando la legge con i fondi necessari. E’ in tal senso che da oggi continuerà il nostro impegno sul tema

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