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Il mercoledì di Chiara

Mercoledì è una giornata davvero superimpegnativa. I miei appuntamenti pubblici iniziano alle 13 con la trasmissione di Telenova Dentro la città. Poi dalle 16 alle 17 sono a Telereporter.

Quindi alle 18,30 mi aspetta l’aperitivo con i giovani di Cinisello Balsamo in via Marconi 121.
Alle 20,30 sarò in onda su Antenna3, ma lascerò la trasmissione prima della fine per recarmi all’iniziativa “La lombardia non è in salute”, alla Casa di Alex in via Moncalieri, 5.

3 Comments

  1. Ma perchè siete sempre così!?!

    Ho 28 anni,sono laureato in scienze matematiche e da tre anni lavoro come precario in scuole pubbliche e private con uno stipendio altalenante da fame,vivo a Milano, condivido una stanza in affitto con la mia ragazza pagando la bellezza di 540 euro al mese in un appartamento con altri tre ragazzi…la mia famiglia è di sinistra da sempre,sono cresciuto respirando l’aria delle feste dell’Unità,con la mia mamma che mi leggeva le vignette di Staino e il mio babbo che mi portava alle manifestazioni…e finchè ho potuto (senza iscrizioni o militanza) ho votato a sinistra (principalmente D.S.),insomma dalla parte dove mi batte il cuore.
    Ma oggi??? ero molto tentato da Sinistra e Libertà, bel progetto, all’apparenza concreto e lontano dai salotti intellettualoidi radical-chic-bertinotti style…con la erre moscia e i risolini snob.
    E invece mi sbagliavo di grosso!
    Siete anche voi la solita storia della sinistra del nuovo millennio, leggo oggi il caso “ROVYNA”.
    La solita storia, candidature autoreferenziali, lontane sideralmente dalla vita reale, prevedibile come la possibilità che tra 3 anni questo tizio sia ad animare l’isola dei famosi(vedi l’on Luxuria oggi vicina al pdl), scontata da una sinistra che vuole stupire, senza capire che per stupire davvero dovrebbe aprire la campagna elettorale in una discoteca della Bergamasca dove c’è la massa davvero, la nuova sinistra dei capricci e non più dei diritti, più vicina alla storia del partito radicale che a quella della sinistra, con un finale pessimo da dilettanti allo sbaraglio…con l’altro tizio del vostro listino che urla allo scandalo -Cipriano- ma siete così in tanti che non vi conoscete neanche tra dirigenti e candidati???
    Anche a sto giro,ci si tura il naso e mi tocca votare Partito Democratico!
    Ormai senza più parole…

    Marco Robecchi

    ps:scrivo sul tuo blog,perchè nell’ultimo periodo l’ho visitato spesso…illudendomi ancora che qualcosa cambiasse davvero!

  2. caro Marco,
    Rovyna, il collettivo Rovyna, non è assimilabile alla discesa in politica di Luxuria. Si tratta di un progetto collettivo, rappresentativo, alla stregua di quello fatto nel mondo letterario da Luther Blisset e Wu Ming. Un progetto di cui il candidato Stefano Villani, che non è Rovyna Riot, si è fatto portavoce.
    Non siamo radical-chic o snob. Vogliamo portare aria nuova in politica.
    Per quanto riguarda la reazione che hai letto sulle pagine del Corriere di oggi da parte di Marco Cipriano… continuo a pensare che la pluralità di idee e visioni sia il seme virtuoso che faccia poi nascere le idee migliori, attraverso il confronto costruttivo.
    Leggi anche l’intervista che ho rilasciato a caldo stamattina ad Affari Italiani dopo il clamore sollevato dall’articolo del Corriere.

    Chiara Cremonesi (Sel) ad Affaritaliani.it: “Svelo l’arcano di Rovyna. E’ la nuova politica del collettivo”
    Mercoledí 10.03.2010 09:45

    IL CASO
    Il primo a parlare di Rovyna Riot, la drag queen candidata nelle liste di Sinistra ecologia e Libertà, è stato Massimo Corsaro. Il vicecoordinatore del Pdl, infatti, l’aveva contrapposta alla candidatura di Nicole Minetti, l’igienista dentale. Criticano noi – questo il sunto del pensiero di Corsaro – quando loro candidano le drag queen. Il caso si è però co mplicato dopo un articolo di Elisabetta Soglio, sul Corriere, dove si spiega che non è in effetti la drag queen ad essere candidata, ma un certo Stefano Villani. La soluzione del caso la dà Chiara Cremonesi nell’intervista ad Affari: “E’ un’innovazione, come Wu Ming in letteratura”
    di Fabio Massa
    “Rovyna? Non c’è nessuna truffa, assolutamente. E’ un progetto collettivo. Come Wu Ming in letteratura”. Chiara Cremonesi, candidata alle Regionali con Sinistra e Libertà, svela l’arcano di Rovyna, la drag queen che sostiene di Penati. Ma che sulle liste non appare, a favore di Stefano Villani.
    Chiara Cremonesi, ma che è successo? Ci sono addirittura ipotesi di truffa…
    Ma no, nessuna truffa. E’ una cosa nuova, questo sì.
    In che senso?
    Ha presente Luther Blisset o Wu Ming in letteratura? Ecco, il principio è lo stesso. Là si parla di letteratura collettiva, qui invece di politica collettiva. Rovyna Riot è il nome di un gruppo di persone che sostengono un progetto: dare voce agli “altri”. Quelli che vivono di notte, quelli che sono diversi. Rovyna è una degli “altri”, mentre Formigoni è uno di “noi”.
    Questo è chiaro. Ma Penati non l’ha certo presa bene…
    Perché Penati non lo sapeva mica, di questa cosa. Ma è tutto legale, corretto. Stefano Villani ha dato le sue generalità, ci sono tutti i timbri.
    E allora la drag queen…
    La drag queen è un’altra, ma il punto è che stiamo inventando qualcosa di nuovo. E ne siamo fieri.

  3. Io sò solo che sono 2 giorni che SeL è sui giornali non per merito suo,ma per una polemica creata ad arte dal Centro-Destra per colpire la candidatura di Penati e togliere l’attenzione dalle firme…
    Perchè se non era per le dichiarazioni di Corsaro e Formigoni col cavolo che usciva sui giornali questo caso ROVYNA….
    Buona fortuna!
    M.R.

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