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I pedaggi di Pedemontana siano destinati all’ambiente e al trasporto pubblico

Una quota dell’Iva applicata alle tariffe di pedaggio su Pedemontana venga almeno destinata, in ogni provincia interessata dal tracciato, alla costituzione di un fondo per la manutenzione delle opere di compensazione ambientale previste e per la realizzazione di interventi sul trasporto pubblico.

E’ quanto ho chiesto con un ordine del giorno al Piano regionale di sviluppo, presentato oggi in Aula.

Nei mesi di luglio e agosto, senza alcun coinvolgimento degli Enti locali, sono state approvate da Autostrada Pedemontana Lombarda e da Cal modifiche al tracciato – e non si sa ancora quali – e alle modalità di pedaggio, passando da un sistema semiaperto che esentava dall’esborso il traffico locale, a un sistema chiuso nel quale pagano tutti a seconda dei chilometri percorsi e che fa cadere il punto di mediazione costruito con gli enti territoriali.

Alla Giunta ho quindi chiesto che si attivi innanzitutto con Cal affinché vengano resi pubblici i contenuti delle modifiche progettuali e venga recuperato il percorso partecipativo che sino ai mesi scorsi aveva contraddistinto l’iter di approvazione dell’opera.

E poi, a fronte della modifica al sistema di pedaggio, considerato che sulle tariffe è prevista l’applicazione dell’Iva, vorrei almeno che la Regione promuovesse presso i ministeri e gli enti competenti un accordo per la creazione di questo fondo vincolato gestito dalle Province stesse in accordo con i Comuni.

La copertura dei costi dell’opera non potrà essere fatta gravare oltremodo sui cittadini residenti che già subiscono l’impatto dell’infrastruttura. Anzi, questi territori devono essere oggetto di un forte intervento in termini di investimenti per il riequilibrio del sistema dei trasporti e di quello ambientale

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