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In Lombardia subito nuova legge per l’acqua

Il contributo straordinario della Lombardia – già in prima linea nella raccolta delle firme – al superamento del quorum e a un risultato che sta andando oltre ogni più rosea aspettativa sancisce definitivamente la divaricazione tra le politiche di Formigoni e della Lega e il volere dei cittadini.
Nonostante la poca informazione e le dichiarazioni di non voto che in bocca al Presidente della Regione sono suonate davvero inopportune, i lombardi hanno dato prova di voler essere protagonisti del proprio futuro e si sono espressi con molta chiarezza per l’acqua pubblica e le energie rinnovabili.

Proprio il contrario di quanto il centrodestra ha perseguito finora, approvando lo scorso dicembre in tutta fretta una legge di privatizzazione del servizio idrico e dichiarandosi a più riprese favorevole al piano governativo per il ritorno al nucleare.
Dalle urne è arrivata una sonora bocciatura. Ora il Presidente Formigoni e la sua maggioranza ne prendano atto e procedano subito a modificare la normativa regionale sull’acqua, rispettando la sovranità popolare.

Sinistra Ecologia Libertà sarà nelle prossime settimane impegnata in tal senso, facendosi contestualmente promotrice di un progetto di legge al parlamento in modo da restituire ai Comuni la piena potestà su un bene collettivo che milioni di italiani hanno deciso debba rimanere in mano pubblica

1 Comment

  1. Ciao Chiara, segnalo:

    http://www.regioni.it/mhonarc/details_regi.aspx?id=222519

    ACQUA, RAIMONDI: NO CONSEGUENZE PER NOSTRA LEGGE

    L’ASSESSORE REPLICA A DICHIARAZIONI DEL CONSIGLIERE CREMONESI

    “I referendum sul servizio idrico integrato non riguardano la legge regionale 21/2010, che rimane pienamente in vigore e la cui applicazione da parte delle Province si auspica possa essere totale nel più breve tempo possibile”. Così l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi replica al consigliere regionale Chiara Cremonesi. “La nostra legge – prosegue Raimondi – è pienamente valida nella forma e nella sostanza, e non è per nulla inficiata dal risultato dei referendum”. “Auspichiamo invece – continua l’assessore – che si raggiunga al più presto la sua piena attuazione da parte delle Province, così che il Servizio Idrico in Lombardia sarà finalmente regolato con chiarezza e trasparenza”. “Il referendum – spiega Raimondi – riguardava l’art. 23 bis del decreto legge 112/2008, che non è neanche citato nella nostra riforma e che nulla aveva a che fare, come detto più e più volte, con la legge regionale sul Servizio idrico integrato”. “Lo ribadiamo ancora una volta – conclude l’assessore – perché vi sia la massima chiarezza in merito: il referendum non c’entra con la riforma lombarda del servizio idrico integrato”. 13/06/2011

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