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Inquinamento da Pfas in Lombardia: qui siamo all’anno zero

Pfas

Ad oggi non esiste in Lombardia un monitoraggio dei Pfas da parte di Arpa, se non per uno studio circoscritto realizzato insieme a Uniacque sul Serio. Di più, Arpa nella nostra regione non è nemmeno attrezzata per questo tipo di analisi, tanto che i campioni sono stati inviati all’omonimo ente veneto per l’esame. Insomma, Palazzo Lombardia, con il Ministero, segna un grave ritardo sulle contaminazioni da composti perfluoroalchilici, impiegati nella produzione di teflon e goretex e altamente inquinanti.

L’assessore ha parlato di interventi futuri, ma il punto è che qui attualmente siamo all’anno zero. E la questione non è di poco conto. In Veneto si registra una situazione di altissimo inquinamento con il riscontro di questi composti chimici nel sangue dei quattordicenni. Ma diversi studi evidenziano la presenza di Pfas in vari territori italiani tra cui, appunto, la Lombardia, anche se in concentrazioni minori. Una presenza che richiederebbe quindi adeguato monitoraggio.

Stiamo parlando di sostanze sicuramente cancerogene per gli animali e causa di problemi a livello epatico, ormonale e di colesterolo per l’uomo. Occorre dunque che Regione Lombardia si attivi al più presto per colmare un ritardo inaccettabile a danno della salute pubblica dei suoi cittadini, attrezzando Arpa per le analisi e instaurando collaborazioni, che ad oggi non risultano, con istituzioni già operanti sul campo, come il Cnr.

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