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La mobilità regionale va ripensata

pede

Nemmeno di fronte all’evidenza dei numeri, Maroni sconfessa l’errore di una politica regionale per la mobilità incentrata su grandi opere inutili e costose.  Anzi, il presidente ostenta una sicurezza ai limiti della spavalderia laddove invece anche la perizia eseguita dal consulente del tribunale decreta come altissimo il rischio di fallimento per Pedemontana, con la società in stato di insolvenza. E laddove Brebemi, come denuncia Legambiente, ha da tre anni i bilanci in rosso, dopo aver consumato 900 ettari di suolo lombardo più 60 per la nuova bretella.

 

Pedemontana e Brebemi hanno rappresentato non solo un enorme danno per l’ambiente, ma anche una direttrice sbagliata di sviluppo, tutta in favore della gomma a scapito del trasporto ferroviario. E ora si dimostrano inopportune pure dal punto di vista economico e finanziario, con un costante aggravio nel corso degli anni sulle finanze pubbliche. Quello che occorre oggi alla Lombardia è un ripensamento vero dell’idea di mobilità, ragionando in un’ottica finalmente moderna, sostenibile, attenta alla tutela del territorio e delle risorse finanziarie collettive.

 

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