Ora che la nuova legge lombarda sulla privatizzazione dell’acqua, approvata in tutta fretta nell’ultima seduta di Consiglio del 2010, ha subito ieri sera lo stop da parte dello stesso Governo, è necessario che la sua attuazione venga immediatamente sospesa.
Nel votare – in tempi strettissimi non giustificati da alcuna scadenza – questo provvedimento che svende i servizi idrici al business delle multinazionali, Lega e Pdl hanno ignorato le grandi mobilitazioni dei comitati locali e dei sindaci e l’opposizione del gruppi consiliari del centrosinistra. Il tutto nonostante un referendum che si terrà a giugno e che auspichiamo rimetterà comunque in discussione l’intera partita.
Ma a questo punto il fatto che addirittura il Consiglio dei Ministri ravvisi nella legge “diversi profili di illegittimità costituzionale” non lascia a Formigoni e alla sua Giunta alternative a uno stop.
Per quanto mi riguarda, mi attiverò affinché l’assessore Raimondi si presenti già martedì in aula per riferire sulla questione
