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Libertà di culto in uno stato laico

Basta con la Legge Antimoschee del centrodestra, per i musulmani lombardi servono luoghi di culto riconosciuti e dignitosi.

Per quanto ne dicano l’assessore Beccalossi e la Lega, la loro legge regionale sui luoghi di culto impedisce di fatto la costruzione di moschee, violando la Costituzione e favorendo proprio il proliferare di quei centri di preghiera spesso improvvisati sui quali il centrodestra costruisce campagna elettorale e consenso. Questo obbrobrio giuridico va superato affinché gli oltre 400 mila musulmani che in Lombardia vivono, lavorano e studiano possano finalmente esercitare la propria fede in sedi riconosciute, adeguate e dignitose, come chiunque altro. Esattamente ciò che ha sostenuto oggi il candidato presidente del centrosinistra Giorgio Gori

La realizzazione di moschee ufficiali non solo garantisce un diritto fondamentale attualmente disatteso, ma rappresenta la forma migliore di tutela della sicurezza pubblica. La libertà di culto è strumento forte di integrazione e inclusione. E una comunità che si sente parte riconosciuta del contesto più ampio in cui vive si sente anche chiamata in causa nel contribuire al benessere collettivo.

Le parole d’ordine per la Regione diversa che vogliamo costruire insieme a Lombardia Progressista – Sinistra per Gori devono coniugare diritti e doveri, integrazione e sicurezza, dialogo e collaborazione. Nel rispetto della Carta costituzionale e nell’interesse di tutti i cittadini lombardi.#LiberiamoLaLombardia

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