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Liste, firme e regole (per tutti)

Forse non tutti sanno che le liste di candidati che si presentano alle elezioni regionali (ma anche in altre competizioni amministrative) devono essere sottoscritte da un numero di cittadini stabilito per legge. Tali firme vanno autenticate, certificate e raccolte su degli appositi moduli che riportano la descrizione del simbolo del partito e l’elenco completo dei candidati. Non si possono insomma raccogliere le firme su un modulo in bianco.  Noi di Sinistra Ecologia e Libertà lo sappiamo bene, perché, come ogni forza giovane, abbiamo faticato a raccogliere le firme necessarie.

I candidati nel listino di Formigoni, frutto dell’accordo tra le varie anime del Pdl e la Lega, sono stati definiti solo venerdì sera e la lista completa di firme consegnata sabato mattina alla Corte d’Appello (come riporta la ricostruzione di Repubblica). Ma come hanno fatto a raccogliere, autenticare e certificare 4.000 firme? La stessa cosa era accaduta al Pdl nelle scorse elezioni provinciali: noi da settimane con le liste chiuse, sul campo a raccogliere le firme, loro che discutevano fino alla sera precedente l’elenco dei candidati. Di cosa si tratta? Arroganza? Lotte interne di potere? Senso di impunità? Disprezzo delle regole?

2 Comments

  1. probabilmente tutte queste cose insieme. è la vertigine del potere, tutto ci è concesso, nessuno può toccarci.
    siamo finiti in un romanzo di dashiell hammett ,altro che politica.

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