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Lucidissimo Fabio Mini su Repubblica

Vi riporto il “Taccuino strategico” di Fabio Mini su La Repubblica di oggi. Lo trovo davvero molto lucido.

LA MIOPIA DEL PARTITO DEI RAID

Il rinvio dell’attacco alla Siria dovrebbe servire alla politica e alla diplomazia per cercare una soluzione legale alla crisi, individuare gli autori degli attacchi chimici e mettere sotto tutela internazionale gli arsenali siriani esposti al saccheggio degli estremisti e all’uso criminale da parte del regime. Invece si sono mobilitate per dare alla guerra più consenso. L’espediente di Obama di rimettere la decisione al Congresso lo sottopone al rischio di bocciatura che potrebbe liberarlo dall’incubo siriano per farlo precipitare in quello americano. Inoltre, la sua idea di limitare il conflitto è strategicamente miope e ha già causato danni irreversibili. La bomba umanitaria dei profughi siriani sta facendo milioni di vittime. I ribelli invocano l’attacco decisi al “tanto peggio tanto meglio”. Il “partito della guerra” di McCain che ora sostiene Obama non è più lungimirante: vorrebbe eliminare Assad e consegnare la Siria alle opposizioni. Ignora chi c’è tra gli oppositori in Siria e dimentica chi erano i coccolati oppositori in Kosovo, Iraq e Afghanistan. Obama sa di non avere il potere di decidere della vita dei siriani o della morte dei dittatori. Ma nemmeno il Congresso ce l’ha.

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