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Facciamo marcia indietro sui luoghi di culto

Luoghi di culto

Parliamo ancora della circolare esplicativa in tema di regole per i centri culturali islamici che se volete potete trovare qui

In questa vicenda, Roberto Maroni e l’assessore Beccalossi si collocano a cavallo tra un dottor Azzeccagarbugli e un don Abbondio. Usano cavilli burocratici e urbanistici per normare un diritto costituzionale di fatto disconoscendolo. E, anziché regolamentare seriamente la materia, impediscono la realizzazione di luoghi di culto scegliendo la via più facile sulla strada del consenso e della tranquillità elettorale. Intanto, 400 mila musulmani in una Lombardia che sembra lontana mille miglia dall’Europa continuano a vedersi negato l’esercizio della libertà religiosa.

Bene l’invito rivolto alla Regione dalla vicesindaca milanese Anna Scavuzzo per un ripensamento sulla questione. Dopo una legge che la Consulta ha dichiarato incostituzionale in diversi suoi aspetti, la circolare interpretativa, come abbiamo da subito denunciato, produce un’ulteriore stretta contro i centri culturali in cui si svolgano attività di preghiera e un accanimento in particolare contro i fedeli di religione musulmana.

Ancora una volta il centrodestra lombardo finge di ignorare che solo la realizzazione di luoghi di culto riconosciuti, oltre a garantire l’esercizio di un diritto fondamentale, tutela la sicurezza collettiva.

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