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Mafia: e ora Formigoni e Gibelli denunceranno anche Draghi per danno d’immagine?

n Lombardia l’infiltrazione delle cosche avanza. Le denunce per associazione a delinquere di stampo mafioso si sono concentrate fra il 2004 e il 2009 per quattro quinti nelle province di Milano, Bergamo e Brescia.

E ora che a parlare non è Vendola, né un altro esponente politico della sinistra, ma il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, intervenuto con queste parole a un convegno presso l’Università degli studi di Milano, cosa intendono fare Formigoni e Gibelli? Denunciare anch’egli per “il continuo danno d’immagine subito dalla nostra Regione”, come hanno affermato ieri? E denunciare pure don Ciotti? E tutti coloro che da anni, spesso inascoltati e qualche mese fa addirittura contraddetti da voci autorevoli rappresentanti dello Stato, denunciano e combattono la pervasività della presenza mafiosa in Lombardia?

Di fronte all’infiltrazione della ‘ndrangheta nel nostro tessuto socio-economico e nell’amministrazione pubblica, la politica non può chiamarsi fuori, dichiarandosi vittima. Lega e Pdl sono da vent’anni alla guida di questa Regione: prendano atto di aver quantomeno ampiamente sottovalutato il problema.

E del resto, non ci è parso di vedere la dovuta assunzione di responsabilità neppure in tempi recenti, con le ultime clamorose vicende della scorsa estate che hanno gettato pesanti ombre anche sul Pirellone e su più di un esponente regionale.

Ricordino Formigoni e Gibelli che a danneggiare l’immagine della Lombardia non è chi si spende per ribadire e contrastare la diffusione della mafia nella nostra regione, ma chi si ostina a eludere la questione, senza nemmeno ritenersi in dovere di salavguardare il prestigio delle istituzioni che rappresenta sollevandole anche dal più piccolo sospetto.

In Lombardia l’infiltrazione delle cosche avanza. Le denunce per associazione a delinquere di stampo mafioso si sono concentrate fra il 2004 e il 2009 per quattro quinti nelle province di Milano, Bergamo e Brescia. E ora che a parlare non è Vendola, né un altro esponente politico della sinistra, ma il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi cosa intendono fare Formigoni e Gibelli? Denunciare anch’egli per “il continuo danno d’immagine subito dalla nostra Regione”, come hanno affermato ieri?

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