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Caso Mangiarotti: la giunta Formigoni dov’è?

Da ieri la direzione della Mangiarotti Nuclear di Sesto San Giovanni è occupata.
Il mio pensiero e la mia solidarietà va ai dipendenti che stanno protestando in difesa di un insediamento produttivo e quindi in difesa di un patrimonio per tutta la città di Sesto San Giovanni. Il mio secondo pensiero va invece alla Giunta regionale che, rimasta silente in questi mesi, dovrebbe almeno ora assumersi le proprie responsabilità.

Nella prossima seduta utile di Consiglio presenterò un’interrogazione a risposta immediata per sollecitare l’intervento della Regione a fronte di una proprietà che, ignorando gli accordi sindacali e violando persino la sentenza del giudice del lavoro, persiste nell’intenzione di spostare la produzione in Friuli.
La Mangiarotti non è in crisi, il trasferimento risponde semplicemente a calcoli di gestione aziendale. Non è accettabile che si distrugga in questo modo un patrimonio industriale e professionale di qualità.

Insieme a Sinistra Ecologia e Libertà sarò dunque al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, perché siano rispettati i loro diritti e le disposizioni di legge. Questo pomeriggio parteciperò al presidio indetto davanti alla direzione aziendale e mi attiverò in Consiglio affinché anche Regione Lombardia contribuisca a una soluzione equa.
Solleciterò provvedimenti che contrastino la pratica delle delocalizzazioni, a partire da un nostro progetto di legge, già depositato nella scorsa legislatura e appena ripresentato in collaborazione con altri consiglieri.

2 Comments

  1. Magari ti sembro un poco inopportuno, ma oltre alla Mangiarotti ti faccio notare anche la situazione della Maflow di Trezzano, 300 lavoratori che rischiano tutti di rimanere a casa.
    La Maflow è stata ed è una delle aziende occupate in presidio permanente e una delle promotrici di sciperi e manifestazioni.
    Forse qualche cosa si sta muovendo, lunedì sapremo meglio.

    Però, magari, quando parlerai in Consiglio Regionale di questi problemi, nomina anche la Maflow e le famiglie (spesso moglie e marito lavoravano assieme) ridotte alla povertà perchè la BMW ha spostato la produzione in germania (credo per misure contro-crisi) e nessuna azienda Italiana è disposta ad aiutare.
    Preferiscono dislocare in Polonia.

    E’ una vergogna indicibile.

    Luca Gariboldi

    Ti linco un piccolo scritto sulla Maflow, se vuoi approfondire un minimo, contattami pure ^_^
    http://siatemaggioranza.wordpress.com/2010/06/01/parliamo-di-maflow/

  2. Caro Luca, conosco molto bene la situazione della Maflow, come quelle delle tantissime aziende in difficoltà sul nostro territorio. E’ fondamentale che la Regione Lombardia contribuisca a risolvere queste situazioni, non solo dal punto di vista degli ammortizzatori sociali, ma dal punto di vista di mantere importanti produzioni sul nostro territorio.

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