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Manifesti anti-pm: Formigoni chieda le dimissioni di Mantovani da coordinatore regionale

Che Lassini e il suo gesto non abbiano espresso la linea del Popolo della Libertà, come sta dichiarando ancora oggi Formigoni, è tutto da dimostrare.

Senza contare che il primo a introdurre il concetto di ‘brigatismo giudiziario’ è stato Berlusconi stesso lo scorso 5 aprile in uno dei suoi quotidiani attacchi alla magistratura, il Presidente della Regione dovrebbe prendere atto che nella vicenda dei manifesti anti-pm figura indagato pure Giacomo Di Capua, segretario particolare del senatore Mantovani, coordinatore regionale del partito.

Il quale, peraltro, nelle ultime settimane, mentre organizzava presidi fuori dal Tribunale, in relazione alle vicende giudiziarie del suo capo ha ripetutamente parlato di magistrati che ‘esagerano con la persecuzione politica’, di ‘giudici che non pagano mai’, di ‘una giustizia non da Paese democratico’, di ‘aggressioni al premier’.

E’ alla luce di tutto questo che Formigoni deve dirci quale sia la linea del partito. Perché il tardivo disconoscimento del gesto di Lassini rappresenta soltanto la comoda scorciatoia del capro espiatorio, in favore di una Moratti palesemente in difficoltà. Ma certo non basta a cancellare d’un tratto una strategia sistematica di disprezzo nei confronti della magistratura in cui quel gesto si è di conseguenza inserito.

Se anche volessimo credere, e obiettivamente riesce difficile, che Lassini – anzi, l’indipendente Lassini, come nel Pdl, a partire proprio da Mantovani, tengono ora a sottolineare – e Di Capua abbiano agito in totale autonomia, c’è comunque tutta l’evidenza per sostenere che il coordinatore regionale del partito abbia precise responsabilità politiche.

Formigoni ritiene davvero che il Pdl lombardo sia lontano dalle ‘frasi folli’ apparse sui muri di Milano? E allora si rilegga le agenzie di stampa dell’ultimo mese e, almeno, chieda immediatamente le dimissioni di Mario Mantovani dal suo incarico nel Popolo della Libertà.

2 Comments

  1. Oltre Di Capua occorrerebbe chiarire la posizione di Antonio Plamieri (che si occupa della comunicazione su internet per il premier) dato che i manifesti contro la magistratura, tranne quello in oggetto con riferimento alle BR, si potevano scaricare dal sito http://www.governoberlusconi.it, il cui autore di riferimento è Palmieri, ancora prima che apparissero per le vie di Milano. Probabilmente questo marketing politico disinvolto anti magistrati ha preso la mano un po a tutti. Berlusconi interviene dicendo che Lassini non lo avrebbe fatto dimettere e la Moratti ha trovato un capro espiatorio in Lassini per recuperare consensi per la campagna elettorale ma non dice parole su Mantovani, Di Capua e Palmieri che è l’autore del libro della Moratti che sta invadendo le nostre case.

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