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Monti nel pallone

Non sono una tifosa, lo ammetto, ma la proposta di Mario Monti di sospendere il campionato di calcio, da diversamente sportiva (eh sì io amo il nuoto), mi lascia perplessa.

Perché ripropone uno schema di pensiero tipico della destra: far pagare a tutti le colpe dei pochi.

Alcuni (pochi) sono assenteisti? Bene, rendiamo tutti licenziabili e ricattabili.
Alcuni immigrati (pochi) commettono reati? Bene, cacciamoli tutti.
Alcune squadre (poche) sono coinvolte nel calcioscommesse? Bene, cancelliamo il campionato.

Per una volta, in questo paese, non si potrebbe parlare la lingua della giustizia? Non si potrebbe chiedere che a pagare sia chi ha sbagliato?
Forse sarebbe meno demagogico, ma sicuramente più efficace.

1 Comment

  1. Ruggero Sparacino 29 maggio 2012 at 20:07 Reply

    Gentile Chiara, anche se in linea di principio non posso non essere d’accordo con lei, penso che la provocazione lanciata dal presidente del consiglio vada accolta con una seria riflessione: ovviamente ad una problematica assai complessa come quella della corruzione nell’ambiente dello sport/business-calcio, non si possono dare soluzioni “tranchant” e semplicistiche come quelle proposte, ma non si può nemmeno pensare di lasciare tutto come sta, sperando che nessuno sollevi il lembo del tappeto scoprendo così la spazzatura nascosta… Sono un estimatore dello sport, ed in particolare del calcio, ma quello che ci viene propinato poco ha a che fare con lo spirito della sana competizione, e molto ha invece in comune con la malattia che affligge l’umanità: L’AVIDITA’ E L’ACCUMULO DI RICCHEZZA AD OGNI COSTO! (per che farsene poi? tanto ‘A LIVELLA prima o poi arriva per tutti…). Purtroppo, credo, anche coloro che non sono al momento indagati e/o imputati, non possono non essere coinvolti in questo sistema malato, che andrebbe, a mio avviso, rifondato radicalmente.

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