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Niente acqua ai malati di Crema

ospedale_reparto

E’ l’effetto della spending review, o almeno della sua applicazione scriteriata.
Il decreto del Governo Monti infatti prevede un taglio del 5% sull’acquisto di beni e servizi e gli ospedali di Crema e Rivolta d’Adda hanno pensato bene di non fornire più ai degenti l’acqua e i condimenti monodose di formaggio, aceto e olio durante i pasti.

Un fatto gravissimo, al limite dell’incredibile, che non tiene conto del fatto che l’acqua e una corretta alimentazione fanno parte delle cure al paziente e che bisognerebbe tagliare gli sprechi veri che si annidano in ogni bilancio.

Su questo, abbiamo depositato un’interrogazione perché vogliamo che la Regione intervenga sull’ospedale di Crema per ripristinare l’acqua e perché crediamo che la stessa situazione non si debba ripetere in altri nosocomi.

C’è ancora chi ha il coraggio di parlare di eccellenza sanitaria lombarda?

2 Comments

  1. sono quasi 9 anni che lavoro AL GAETANO PINI DI MILANO E VI ASSICURO CHE L’ACQUA I MALATI NON L’HANNO MAI AVUTA GRATIS CHE VERGOGNA L’ACQUA è UN BISOGNO PRIMARIO PER IL DEGENTE ADESSO MI CHIEDO COSA DOVRà TOGLIERE ANCORA IL GOVERNO MONTI VISTO CHE Già l’acqua non la danno ?

  2. L’acqua è indispensabile alla vita, ma perché la minerale, costosa e in bottigliette di plastica e non brocche di fresca acqua dell’acquedotto? In Francia, al ristorante, non manca mai in tavola la brocca di acqua fresca. Combattiamo il consumismo e utilizziamo le scarse risorse per le cure.

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