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No al coprifuoco di Lady Moratti

E così da oggi entra in vigore il coprifuoco stabilito dal sindaco Moratti per la zona di via Padova, che per garantire la sicurezza sancisce la chiusura anticipata dei pubblici esercizi, che invece rappresentano proprio l’unico presidio del territorio durante le ore serali.

A farne le spese saranno i molti locali della zona, sia di italiani sia di cittadini immigrati. Tra questi anche il Ligera, che per stasera alle 19 ha organizzato una conferenza stampa per spiegare le ragioni per opporsi a questa delibera comunale.

Vale la pena leggere un estratto dal loro comunicato:

“Con questa delibera verrà vanificato un lavoro culturale nato dal basso in continua crescita e, ci teniamo a sottolinearlo, nella zona non resterà nessuno spazio ai giovani musicisti che abbiano voglia di esibirsi su di un palco, ai giovani artisti del quartiere per esporre le proprie opere, ai giovani scrittori per presentare i propri libri di esordio, ai giovani comici alle prese con i primi sketch. Ma, siamo convinti, il nostro locale mancherà anche alla tanta gente del quartiere che d’ora in poi per bersi un calice di vino dovrà prendere la macchina e andare in centro.

In questi due anni abbiamo fatto tante belle serate e iniziative cercando di rispettare il quartiere e di renderlo meno triste e rassegnato.

Non abbiamo mai creato degrado ma lo abbiamo combattuto, perché non ci siamo mai rassegnati all’idea che solo i ricchi in centro possano avere bei locali e in periferia ci debbano solo essere bar squallidi. Abbiamo fatto cultura a basso costo, senza chiedere finanziamenti pubblici, accollandoci tutti i costi e i rischi, spesso rimettendoci. Abbiamo prestato lo spazio gratuitamente alle associazioni culturali no profit che ce lo hanno richiesto.

Eravamo pronti a partire con un progetto editoriale finanziato dai proventi del nostro lavoro, onesto lavoro.

Ma il comune di Milano imponendoci di abbassare le serrande a mezzanotte di fatto ci costringe a gettare la spugna. Chiediamo una deroga, almeno per il fine settimana, e un maggiore rispetto per chi lavora e fa cultura in questa città anche lontano dal centro”.

Penso anch’io che sia giusto opporsi a questo assurdo coprifuoco, e oggi pomeriggio sarò anch’io al Ligera.

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