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Non è un Paese per “giovani”

Uno studio dell’Ocse conferma ciò che sapevamo da tempo: talento e praparazione non bastano per far salire il reddito. Ciò che è determinante è la professione, il reddito e l’istruzione dei propri genitori.

È  quello che si chiama assenza di mobilità sociale, uno dei criteri fondamentali per valutare se un Paese ha futuro o ci si trova in una società immobile, con gerarchie stabilite, dove il merito individuale non conta nulla ed è difficilissimo salire la scala. Del resto, conosciamo la fatica (nostra o di nostri amici) per fare l’avvocato, per fare carriera in università, per trovare spazio come medico in un ospedale se non si hanno influenti genitori e stare nella loro scia…

In Italia, anche lo stipendio è spesso ereditario: le statistiche dell’Ocse dicono che il proprio reddito è determinato al 50% dallo stipendio dei propri genitori.

Spreco di talenti e di capacità. Basti pensare che il grosso degli avanzamenti di carriera in Italia (ce lo conferma l’Ocse ma lo sapevamo già) è più legato ad anzianità ed esperienza che a livelli di istruzione e competenza. Insomma, non è un paese per “giovani” e dobbiamo assolutamente impegnarci per cambiare le cose.

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