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Non è una questione di ticket

Tra le misure previste dalla spending review, che altro non è che una manovra recessiva fatta di lacrime e sangue, ci sono anche il blocco definitivo delle assunzioni e dei concorsi nelle pubbliche amministrazioni e il taglio dei ticket restaurant per i dipendenti pubblici.

Ogni stagione ha il suo capro espiatorio e dopo la casta, lo stigma sociale si è spostato sulla categoria dei dipendenti pubblici.

Al contrario, credo che nella pubblica amministrazione sia necessario assumere nuovi giovani capaci, istruiti e competenti per svecchiare il settore e renderlo più moderno ed efficiente.

Inoltre, se questo governo pensa di uscire dalla crisi tagliando i ticket restaurant beh…
Siam messi male

1 Comment

  1. A questo vorrei aggiungere, se mi è permesso, il blocco dei contratti fino al 2015 introdotto dalla strana coppia Brunetta-Tremonti, nonchè il salario che per i prossimi tre anni non potrà superare quello del 2011. Nessuno pensa che il pubblico dipendente, soprattutto se ha il coniuge disoccupato o cassintegrato, usa il buono pasto per fare la spesa perchè altrimenti a fine mese non ci arriva proprio.
    Mi chiedo cos’altro si vuole da noi, che paghiamo per venire a lavorare???
    In un certo senso già lo facciamo, perchè i carburanti sono alle stelle e i mezzi pubblici (soprattutto i treni) rincarano ad ogni piè sospinto.
    Anche il pubblico dipendente ha un’anima, anzi, più prosaicamente ha le bollette da pagare…

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