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O si rispettano tutti gli accordi o niente TEM

Se non ci sono risorse per realizzare un’opera faraonica, si riduca il progetto. Se i fondi sono insufficienti, la tangenziale est-esterna abbia due corsie per senso di marcia con la sola predisposizione per la terza.

La nostra è una provocazione. Ma non è possibile accettare che la nuova autostrada venga costruita senza il rispetto degli accordi sulle compensazioni ambientali raggiunti con i Comuni.

Perché non solo le istituzioni centrali, cioè il Governo e la Regione, oltre alle Province stanno disattendendo il patto del prolungamento delle linee metropolitane 2 fino a Vimercate e 3 fino a Paullo, come sottoscritto nel novembre del 2007, ma le difficoltà finanziarie del progetto definitivo della Tem rischiano di far saltare tutta una serie di interventi di mitigazione.

Oggi – data in cui, stando alle dichiarazioni di Regione Lombardia e Provincia di Milano, i cantieri avrebbero dovuto essere già aperti – emerge, in seguito al Collegio di Vigilanza del 21 dicembre scorso, che alcune soluzioni viabilistiche previste a protezione degli abitati attraversati dalla nuova tangenziale non verranno realizzate, come i tunnel tra Melzo e Pozzuolo Martesana, quello tra Dresano e Casalmaiocco, le opere di connessione del “nodo” di Melegnano. E a tutto ciò si aggiunge l’annullamento delle compensazioni ambientali e dei relativi progetti che avrebbero dovuto compensare il territorio dal passaggio di un’autostrada oltre alla distrazione delle risorse destinate alla ciclabilità lungo il percorso della nuova tangenziale, destinate ora per altri scopi.

In altre parole, per coprire il buco finanziario – stimato dalla società concessionaria Tangenziale Esterna in 100/120 milioni di Euro – si taglia su tutte quelle opere concordate con i Comuni, condizione indispensabile per realizzare un’autostrada quantomeno inserita nel territorio.

Sinistra Ecologia Libertà sarà impegnata a fianco dei Sindaci e dell’Associazione per la mobilità sostenibile. La Regione e le Province sappiano che non potrà esserci Tem senza il rispetto di tutti i patti sottoscritti. A Formigoni e alle altre istituzioni coinvolte chiediamo quindi di spendersi immediatamente in tale direzione, sostenendo le giuste richieste dei Comuni e la difesa del territorio e della qualità della vita dei cittadini.

Chiara Cremonesi, Pietro Mezzi

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