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Oltre i proclami il vuoto.

Il distretto dell’hi-tech in Lombardia subisce in questi giorni un probabile colpo di grazia.
Nella totale indifferenza, come ormai da diversi anni a questa parte, delle istituzioni regionale e nazionale, dopo la chiusura della Jabil a dicembre, arriva infatti l’annuncio di altri 580 esuberi alla Nokia-Siemens.

Per evitare questa Caporetto occorrebbero due passaggi che finora, nonostante le tante sollecitazioni, sono mancate: investimenti certi sulla banda larga e una politica industriale capace di offrire prospettive.

Al di là dei proclami, evidentemente, per il duo Formigoni-Gibelli la crisi economica non merita particolare attenzione, anche in un settore industriale che di certo non si può dire marginale per il futuro della regione.

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