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Orobievive

In alta Val Seriana e in Val di Scale in molti pensano a un progetto monstre: la realizzazione di un comprensorio sciistico (seggiovie, tunnel, tappeti rotanti in galleria, nuove piste di discesa che comportano sbancamenti della montagna).

Tutto cio’ in nome di una rinascita turistica ed economica.

Peccato che, oltre al danno ambientale e all’impegno di risorse pubbliche, la realta’ economica sembra molto diversa e la montagna bergamasca ha notevoli potenzialita’ turistiche date proprio dalla sua ricchezza paesaggistica e ambientale, dai siti di rilevanza storica e da tradizioni popolari ancora fortemente radicati.

Insomma, non un megaimpianto sciistico in una zona dove tutte le societa’ impiantistiche hanno bilanci in rosso anche a causa delle scarse precipitazioni nevose degli ultimi anni dovute ai cambiamenti climatici.

Anche qui, accendiamo le luci della nostra attenzione.

2 Comments

  1. della serie: vi insegno io come vivere in montagna…peccato però che proprio i tuoi concittadini quando salgono in valle si lamentano dell’arretratezza e delle ridotte dimensioni dei comprensori e preferiscono, giustamente, altre mete. La proposta di attualizzare l’offerta non va nemmeno considerata, no! i valligiani Bergamaschi devono vivere di formaggelle e di sfalcio prati, proprio come si fa in Cascina Cuccagna qui a Milano, che è tanto ecofriendly ed ecochic! Queste idee sono valide per chi ha la metro sottocasa e vuol darsi un tono…non per chi vive in questi territori, ma non penso ve ne importi granchè.

  2. Edoardo, e io che pensavo che la logica “il benessere passa da uno sviluppo basato su costruzioni, cemento e non rispetto del suolo” fosse ormai passata….

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