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Parchi: legge migliorata sulla tutela, ma caos amministrativo.

Grazie al lavoro delle opposizioni, la nuova legge sulle aree protette esce dall’Aula migliorata. Con l’approvazione di alcuni nostri emendamenti, non si andranno più a toccare i confini e per qualsiasi deroga relativa alla realizzazione di nuove opere il parere del Parco sarà vincolante.
Ma, se l’impatto fortemente negativo della versione iniziale si è in questo modo ridotto, rimane comunque complessivamente un brutto provvedimento.

Le modifiche a livello di governance introducono infatti due pesanti criticità. Innanzitutto, i Comuni conteranno molto meno, mentre la Regione acquisirà un ruolo maggiore. E poi, in tempi di tagli e ristrettezze economiche per gli enti locali, l’eliminazione del Consorzio obbligatorio determina il rischio concreto che, mancando il vincolo, si sceglierà di non investire sulle aree protette.

Sinistra ecologia libertà ha quindi confermato il voto contrario. Anche perché – come ben hanno spiegato la Presidente del Fai Giulia Maria Crespi e l’autorevole costituzionalista Gustavo Zagrebelsky – non c’era alcuna disposizione legata al Milleproroghe che rendesse necessario intervenire entro l’anno sulla forma giuridica dei Parchi.

Pdl e Lega hanno invece deciso di gettare nella confusione amministrativa un settore delicato e così importante per il nostro territorio

2 Comments

  1. Brava Chiara. Ho sentito la tua dichiarazione in materia su Radio Popolare e sono d’accordo con te. Nei comuni che fanno parte dei parchi regionali siamo molto preoccupati e secondo me questa legge è passata in sordina. Bisognerebbe parlarne di più. Magari organizziamo qualcosa qui nel lecchese. Ti faccio sapere. Comunque complimenti per la tua/vostra attività in consiglio regionale. Facciamo sapere queste cose.
    Ciao
    Isa

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