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A pensar male…

Sul nuovo Piano casa regionale è sceso il silenzio.
In assenza di una legge, da giovedì 10 novembre entreranno in vigore le norme nazionali che attribuiscono i poteri sulle scelte di riqualificazione edilizia e urbanistica alle Giunte comunali, sottraendoli ai Consigli.

La discussione sul testo non ufficiale presentato in Commissione dall’assessore Belotti, con un iter tutt’altro che usuale, non ha prodotto alcun esito e ora la Lombardia rischia un ulteriore scempio del territorio.

Cancellare, infatti, la titolarità dell’approvazione dei piani attuativi dalle prerogative dei Consigli Comunali significa cancellare il controllo democratico del territorio, ed esautorare i Consigli -con la loro funzione di indirizzo e controllo – da una delle principali attività amministrative.

Palazzo Lombardia sta ignorando la gravità del passaggio.

Sul punto fondamentale delle competenze, su cui finora sembrava emersa una condivisione di fondo da parte di tutti i Gruppi, è necessario muoversi in fretta.
Per questo abbiamo presentato un progetto di legge e chiediamo che sia al più presto iscritto all’ordine dei lavori in Commissione, discusso e approvato.

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