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Finlombarda, Pilello e la “locale” di Milano

Uno dei sindaci di Finlombarda spa, la società finanziaria della Regione, è Pietro Pilello.

Le indagini sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia, ci dicono che Pilello avrebbe rapporti con Cosimo Barranca, boss della “locale” di Milano, rispetto al quale sarebbe – secondo gli atti – in una “condizione di sudditanza”.

Ritengo doveroso che Formigoni e Boni prendano immediatamente provvedimenti. Per questo ho presentato un’interrogazione chiedendo di conoscere, innanzitutto, chi abbia posto la candidatura di Pilello a componente del collegio sindacale di Finlombarda, carica rivestita dal 1999 a tutt’oggi.

Sarebbe opportuno anche che Boni e Formigoni chiariscano se vi sono altri incarichi conferiti dal Consiglio o dalla Giunta a questa persona e cosa intendano fare per tutelare l’istituzione regionale, convinta che Pilello vada rimosso subito.

Le indagini stanno mettendo in luce un quadro di estrema gravità che mostra quanto sia capillare l’infiltrazione mafiosa nel sistema imprenditoriale ed economico lombardo e anche in parti significative del settore pubblico. E che, senza appello, smentisce le recenti irresponsabili affermazioni sull’assenza nella nostra regione di pericolose organizzazioni criminali.

Occorre quindi un impegno condiviso per rendere totalmente trasparente l’operato delle istituzioni, ponendo con urgenza rimedio alle situazioni che stanno emergendo.

A tal fine ho chiesto, insieme alle altre forze di opposizione, che sia convocata una seduta straordinaria del Consiglio

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