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Milano affonda in una piscina

Sembra una notizia marginale, ma non lo è e ci riporta drammaticamente all’arretratezza della nostra città, alle prese con una crisi economica durissima, con poche prospettive per il futuro, ma continuamente incensata dal centro destra che la considera un punto di riferimento italiano ed europeo. E poi scopriamo, da dichiarazioni che squarciano il velo, che siamo il fanalino di coda in tantissime cose. Anche sullo sport che non è solo uno spettacolo da guardare in tivù (e in questi tempi di mondiali non dà neanche grandi soddisfazioni), ma è socialità, capacità di stare insieme e vivere valori positivi… Ebbene, leggete questa agenzia:

NUOTO: FIN LOMBARDIA, MILANO SENZA PISCINE CASO IMBARAZZANTE VUCENOVICH: ’54 PISCINE A ROMA, 0 DA NOI. LA PAZIENZA HA UN LIMITE
(ANSA) – MILANO, 28 GIU – Da anni il presidente del comitato lombardo della Federazione italiana nuoto, Danilo Vucenovich, ripete l’allarme. Ma ”ora – avverte – e’ diventato un imbarazzante caso nazionale: a Milano non esiste una piscina olimpica”, se si fa eccezione per quella, privata, all’aperto dell’Harbour Club e per quella di via Mecenate, ”che pero’ e’ in una tensostruttura e non puo’ ospitare gare di livello”. ”Confidavamo nell’Expo, ma ormai ci hanno detto chiaramente che non c’e’ nulla da attendersi – spiega Vucenovich a margine della presentazione della Swimming Cup all’Harbour Club -. Siamo arrabbiati perche’ nulla si muove. Stiamo cercando di suscitare un movimento di opinione, tramite Facebook e comitati di protesta, per far sentire la nostra voce anche a Roma: li’ hanno costruito 54 piscine in 3 anni, mentre a Milano zero. Il Coni deve pensare anche a Milano”. Il paradosso, osserva Vucenovich e’ che ”mai come quest’anno il movimento giovanile lombardo e’ stato in ascesa”. Sparse nella regione non mancano le piscine olimpiche: per esempio a Brescia, a Cremona e a Busto Arsizio, dove la Nazionale australiana ha preparato l’ultimo Mondiale di Roma e probabilmente si allenera’ anche prima delle Olimpiadi di Londra 2012. ”Ma non e’ possibile che a Milano manchi una vasca da 50 metri e le istituzioni non facciano nulla. La nostra pazienza – avverte Vucenovich – ha un limite”.

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